Prandelli punta su Cassano e Balotelli: ”Sono giocatori di grande qualità”

”Ho detto che avrei cercato di portare giocatori di qualità. Questi due giocatori ne hanno molta”. Cesare Prandelli comincia l’avventura di commissario tecnico della Nazionale.  

 Nel ritiro di Coverciano, in vista dell’amichevole in programma martedì a Londra contro la Costa d’Avorio, oggi si è radunato il gruppo che comprende anche Antonio Cassano e Mario Balotelli.

”La qualità non basta, ci vogliono anche altri componenti. Proporli subito significa responsabilizzarli”, dice riferendosi al fantasista della Sampdoria e all’attaccante dell’Inter, che non hanno fatto parte della spediazione azzurra ai Mondiali di Sudafrica 2010. ”Sono emozionato, ma allo stesso tempo ho tanta voglia di andare in campo per delineare la squadra.

 Il primo impatto mi è sembrato bello: con il sorriso e con la voglia di essere protagonisti. Quando si comincia un nuovo ciclo, è normale che ci siano difficoltà. Ma sono sicuro che ci sia enorme determinazione per centrare gli obiettivi”, aggiunge Prandelli. ”Da mesi mi domando cosa posso fare io per l’Italia. Non bisogna avere fretta, si tratta sempre di calcio: bisogna scegliere elementi di qualità. Credo che il nostro movimento sia ancora in grado di produrne”.

Si parla soprattutto dei due osservati speciali. ”Cassano ha un’età matura, ha una grande occasione. Se riuscirà a sentirsi un punto di riferimento per il gruppo, potrà avere un’avventura lunghissima in Nazionale”, dice il ct. A chi chiede se parlerà con Balotelli, risponde. ”Questi giocatori hanno grande talento, ma devono anche dimostrare che sono adulti. Spesso vengono giudicati solo come ragazzi viziati. Io mi pongo nei confronti dei giocatori con empatia, sono qui e sono pronto ad ascoltare”. Nel gruppo c’è anche l’oriundo Amauri.

Ieri il deputato leghista Davide Cavallotto si è pubblicamente espresso contro la convocazione dell’italo-brasiliano. ”Io vado avanti per la mia strada”, dice Prandelli. ”Le polemiche ci sono sempre state e ci saranno sempre. In passato, veniva criticata la scelta di convocare Gilardino che nella Fiorentina faticava perché la squadra aveva tanti impegni ravvicinati. Ora Gilardino non c’è e si mette in discussione questa scelta: le cose funzionano così…. Io, però, sono convinto che stiamo andando sulla strada giusta”.

 

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fonte . Agn

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