A.C.V : “Ragazzi, usiamo tutte le misure di prevenzione e rispettiamo il codice della strada”

 Il nuovo codice della strada nella nostra provincia è stato battezzato con un grave lutto e il periodo ferragostiano non si smentisce neanche quest’anno.

 

I tre giovani deceduti in questi giorni, sulle strade Salentine, a nostro modo di vedere si sarebbero potuti evitare, solo se si fossero rispettati i dettami della vita e non della stupidità, correre con una moto e scontrarsi frontalmente, morire a 25 e 30 anni ma ragazzi veramente per voi la vita non conta nulla, conta solo la velocità l’esposizione agli altri di quanto siamo capaci nel distruggere, ma ora ai vostri genitori, mogli, figli, fratelli, sorelle, insomma ai propri cari ci avete pensato che dolore gli avete creato, no! perché voi non ci siete più e non potete ascoltare i loro pianti di disperazione, eppure io con tanti motociclisti ci parlo e loro ripetono sempre che la moto la usano per passeggiare per socializzare per creare dei club, ma allora come mai accadono questi episodi, chi sono questi motociclisti, perché non usano la moto così come sopra detto, perché si sono scontrati frontalmente, qualcuno ce lo dovrà dire, noi vogliamo sapere, perché questo messaggio deve passare in positivo, per far cessare per sempre la morte sulle due ruote, bisogna che tutti insieme ci troviamo  e insieme dobbiamo parlarci guardandoci negli occhi, noi genitori di ragazzi deceduti sull’asfalto e tutti i motociclisti che hanno voglia di dire basta una volta per sempre.

Non avrà alcuno effetto positivo la nuova normativa, se non ci mettiamo noi utenti della strada la buona volontà per cambiare rotta, tutte le leggi di questo mondo non serviranno a molto, le norme ci sono vanno solo rispettate, solo questa regola salva la vita e non le carte scritte, quelle servono per dettare una dritta, ma la vita la comandiamo, noi solo  noi.

Cari amici delle due ruote, incontriamoci  prima che si verifichino altri lutti, non incontriamoci solo ai funerali del prossimo amico, solo per ricordarlo con il rombo delle marmitte, stavolta le moto dovrebbero restare in rispettoso silenzio, forse cominciando da questo messaggio, potremmo dimostrare la voglia di voler dire basta.

Ragazzi, usiamo tutte le misure di prevenzione e rispettiamo il codice della strada, usiamo le cinture di sicurezza, senza quelle si rischi di essere sbalzati fuori dalla vettura e se un airbag ti avrebbe potuto salvare la vita, senza cintura si muore, il casco va allacciato bene e non solo infilato in testa, messo male può essere più pericoloso di non averlo, il limite di velocità non è messo sulle strade per optional, ma perché quella strada è collaudata per quella velocità, le segnaletiche non vanno mese per decoro urbano ed interurbano, ma indicano un messaggio per mettere in  evidenza un pericolo importante, che se non si rispettato ci si espone a pericolo serio.

Cari giovani e non solo, i nostri messaggi sono dettati da un grande dolore, accadutoci alcuni anni fa, e le nostre parole vengono dal profondo del cuore, ma la difficoltà maggiore ora per noi associazioni, sarà quello di trovare le parole, per confortare una mamma che ha perso per sempre il bene migliore della sua esistenza, la vita di suo figlio.
Nardò, 14-8-2010
L’associazione A.C.V.

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