Il pragmatismo …”continuativo” per un buon governo

Premessa; non è nostra intenzione polemizzare e rendere facile la vita a chi interpreta questa forma di dialogo come una picconata verso le istituzioni o il pensiero altrui.

 È nostra forte convinzione che il dialogo, i suggerimenti, le proposte e le soluzioni sono l’humus con cui una società “civile” deve sforzarsi di utilizzare per il bene comune.

Replica all’invito rivolto all’Ora web da parte dell’Avv.Salvatore DeVitis, inviataci in redazione lunedi 23 agosto, dal  blog  di cui alleghiamo il link:
http://salvatoredevitis.wordpress.com/2010/08/23/chi-semina-raccoglie/

Spett.le Avv. Salvatore DeVitis; Nella sua nota con cui ha parole di elogio per il concorso di idee relative al progetto di riqualificazione del “Parco Pinocchio”,  di cui noi nutriamo una forte aspettativa di indotto turistico.

 Annotiamo, che Lei parla di pragmatismo , ovvero che alle teorie devono seguire i prodotti concreti di ciò che una comunità si prefigge per il bene collettivo e della valorizzazione del suo territorio . Elogia i fatti della confluenza di sin energie tra pubblico e privato sottolineando la necessità che  obbiettivi comuni devono seguire azioni comuni, il massimo risultato con il minimo sforzo di risorse amministrative.

A nostro avviso le intenzioni sono nobili e concrete, se pensiamo che se questa sia la strada da seguire, allora ben vengano atti in questo senso. Nulla di più concreto e “pragmatico” di valorizzare una terra da troppo tempo lasciata alle merce di investimenti in antitesi alla parola sviluppo .

Voce stonata di questa annotazione è purtroppo l’atto o l’azione amministrativa. La  nostra è un opinione sui fatti  non certamente sulle teorie. Se da un lato si è voluto realizzare concorsi di idee e concretizzarle con l’aiuto di risorse private, dal lato amministrativo non c’è stata continuità di governo atte a garantire l’appoggio dovuto.

Anzi si è preferito, “crediamo in buona fede (?)”, di ponderare altre e impellenti “ragion di governo” che hanno dato modo all’opinione pubblica di dubitare di progetti che l’amministrazione ha sostenuto. Le conseguenze,sono sempre i fatti che lo dicono, sono state disastrose se non addirittura vergognose, salvo fenomeni sporadici sostenuti da un’opinione pubblica che ha ponderato cause inopugnabili facendo le veci dei sui stessi rappresentanti, un po’ troppo a nostro parere.

Non possiamo negarlo, se da un lato c’è una forma di pensiero votata al fare e di cui Lei e l’amministrazione si è fatta promotore, dall’altro lato c’è un meccanismo amministrativo che non và! O meglio non interagisce a dovere. È latitante; il  lavoro di gruppo preferito allo spiccato individualismo, che denota sfortunatamente latenti lacune tra progetti a lungo termine e progetti di dubbio valore collettivo e quindi con risorse pubbliche quanto mai dispersive.

Una buona amministrazione deve essere stabile e credibile. Deve avere lo stesso progetto di tutti a cui garantire appoggio e sostegno senza interruzione di continuità. Non deve essere come purtroppo e stato, un fenomeno temporaneo  ad personam ,nulla di più lesivo allo sviluppo di un territorio . 

Nutriamo, per natura siamo propositivi, fiducia nel dialogo e in una graduale evoluzione di una classe politica che deve per necessità abbandonare una coltura che ha fatto il suo tempo.

I cittadini non possono sostituirsi ai loro rappresentanti, non ha senso logico eppure ciò avviene con una certa facilità ,vedasi i comitati che spuntano come funghi. Occorre che ognuno faccia il suo per un unico fine.

 Il bene comune; o lo si voglia o no occorre rimboccarsi le maniche e lavorare. Intanto stiamo ad aspettare il pragmatismo di un governo affidabile …

Un cordiale saluto da la redazione dell’Ora

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