Legambiente: Valorizzazione dei tesori marini

La notizia del recente ritrovamento di una nave romana nelle acque di San Pietro in Bevagna deve indurre a pensare con maggior forza, a come valorizzare queste scoperte come una forma di turismo alternativo, innovativo e sostenibile.

E’ noto, infatti, che altri importanti rinvenimenti archeologici si sono verificati nel corso degli anni a Santa Caterina e Porto Cesareo, solo per citare i territori  dove sono avvenuti gli ultimi ritrovamenti.
Sarebbe a questo punto opportuno creare una sinergia tra enti e istituzioni interessati, quali Regione, Provincie, Enti Locali, Sopraintendenza, Università del Salento, Associazioni Ambientaliste e Forze dell’Ordine, nonché operatori turistici, al fine di redigere un ambizioso progetto di musealizzazione in situ delle importanti scoperte, reperendo attraverso la programmazione europea i necessari strumenti finanziari per attuarlo.
La logica di intervento dovrebbe prevedere la creazione di veri e propri percorsi archeologici subacquei, fruibili a turisti e non solo, che consentano  di visitare le meravigliose navi romane e/o i loro carichi, con cartelli riportanti le didascalie che ne spieghino la storia, nel tempo stesso puntando, magari, al recupero di immobili nei Comuni rivieraschi, da trasformare in “contenitori culturali” dove effettuare proiezioni, esporre fotografie, e musealizzare parte dei ritrovamenti che per ragioni tecniche non possono essere lasciate sui fondali.
Una filosofia progettuale, quindi, capace di implementare forme di turismo alternativo e sostenibile quale quello subacqueo e marino, lontano dai circuiti
di turismo di massa, su cui tanto la Puglia sta investendo, che punti a valorizzare il patrimonio archeologico custodito nei nostri mari.
Lo sviluppo di questa forma di turismo alternativo potrebbe avere anche un impatto non trascurabile sotto il profilo occupazionale, basti pensare alle numerose figure professionali che ne sarebbero coinvolte, e dell’indotto tutto, e potrebbe servire anche a puntare con forza alla “destagionalizzazione” del turismo, da tutti auspicata.

Maurizio Manna
Mino Natalizio

Consiglieri Nazionali Legambiente

 

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