Parco Pinocchio il progetto

Proponiamo ai nostri lettori una documentazione , redatta dall’architetto Giovanni De Cupertinis e dal geometra Marco Potenza, dettagliata del progetto di riqualificazione di “Parco Pinocchio” presso Santa Maria al bagno su proposta di Legambiente Onlus circolo di Nardò e di “Turistica 2000”.

  
Il meteriale documenta la sin energia tra pubblico e privato (Pierangelo Cirignaco, amministratore della società “Turistica 2000” proprietaria dell’Hotel Piccadilly ), che avrà la forza “riqualificare” e rendere fruibile a tutti, un area di interesse pubblico, turistico e sociale. Noi crediamo fortemente su questa propositività sul territorio ,che vede in una certa misura la volontà di riconsegnare alla gente un bene pubblico ,abbandonando l’insensata idea, che ci ha tenuti per mano per quarant’anni, di deturpare con la cementificazioni il bene collettivo e non solo. Come è stato per piazza Nardò, il Museo della Memoria & dell’Accoglienza, questo progetto rappresenta un’identità e un valore aggiunto per i cittadini e l’imprenditoria turistica . Questo è un bene di tutti, nessuno escluso. (n.d.r)

Progetto di Riqualificazione di Parco Pinocchio
 

E’ stata individuata una strategia di intervento unitario per  proporre una soluzione progettuale sostanzialmente equilibrata e coerente con i caratteri morfologici del territorio, individuando uno scenario possibile di sviluppo economico e turistico dell’area, compatibile e condizionato dalla presenza delle risorse naturali e dalle peculiari caratteristiche del luogo.
Il progetto di riorganizzazione tiene conto delle grandi potenzialità a vocazione turistica connesse alla sua posizione e alle realtà circostanti e la necessaria flessibilità della stessa zona per prevedere sviluppi futuri diversificati in relazione alle risorse disponibili.
L’accessibilità alla località è garantita dalle scalinate, già presenti, all’altezza del Museo della Memoria e più avanti dopo i campi di bocce, da adeguare per consentire l’accesso ai disabili. Sono stati inoltre previsti altri ingressi in corrispondenza degli attraversamenti pedonali.
Il progetto prevede  strutture di servizio connesse con le aree di interesse sportivo e con la fruizione dell’oasi naturalistica. Un parco (alberato), attrezzabile con strutture all’aperto, giochi per bambini con accesso a quelli disabili, ecc. Questo filtro verde funge da ingresso stesso alla spiaggia rocciosa, collegandola con percorsi ciclo-pedonali alle zone di parcheggio e alle zone sportive.
La realizzazione di strutture ricettive e di supporto alla fruizione dell’area-riserva naturale permette di ipotizzare una reale sinergia fra i diversi modi di vivere e di utilizzare il parco, le sue strutture funzionali e la pregevole “dimensione” naturalistica.
Le strutture di servizio destinate allo sport ed alle attività ricreative all’aperto, sono localizzate in prossimità dei principali sistemi infrastrutturali e delle principali aree parcheggio previste dal progetto urbanistico. All’interno del recinto dell’area sportiva trovano posto campi da tennis e/o calcetto ed un sentiero fitness all’aperto.

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Finalità del Progetto
Lo sviluppo turistico dell’intera area persegue finalità e percorsi compatibili con le risorse naturali del territorio, (Parco naturale di Portoselvaggio e Palude del Capitano, Museo della Memoria, Grotta del Fico, Quattro Colonne, ecc) per questo il progetto prevede,  oltre alle funzioni legate all’attività sportive (calcetto/tennis, fitness, ecc), tutte quelle attività informative e didattiche collegate con il sistema dei parchi e delle riserve naturali, in particolare le attività di educazione ambientale svolte da Legambiente.
Nella strategia di rilancio dell’area turistica del litorale è importante innescare la sinergia tra Legambiente e l’Albergo Piccadilly  nella possibilità di incentivare lo sviluppo economico che sia allo stesso tempo sostenibile dall’ambiente.
La razionalità dell’idea progettuale si relaziona con l’ottimizzazione dell’uso del suolo, partendo dalle infrastrutture esistenti e operando un’organizzazione delle aree circostanti che comportino l’intervento dei privati nella realizzazione di infrastrutture non invasive.
 
L’Aspirazione allo sviluppo turistico dell’area deve sfruttare al meglio le opportunità offerte dalle  attrattive turistiche presenti sul territorio e le innegabili qualità ambientali ed ecologiche offerte dall’area a vincolo paesaggistico.
Da un punto di vista urbanistico – territoriale, la vocazione di questa area non potrà che essere di mediazione, una sorta di cuscinetto,  tra un modo tradizionale ed invasivo di intendere il turismo balneare e un moderno concetto di sfruttamento del territorio, rispettoso  della salvaguardia e della valorizzazione dell’ambiente, ma nel contempo in grado di rispondere alle esigenze  dell’industria turistica attuale e futura.

Il progetto tiene conto delle infrastrutture  stradali e viarie  preesistenti, che vengono confermate,  mentre  vengono definite  in modo più dettagliato le funzioni e le attività che, all’interno dell’area di intervento, concorreranno alla sua riqualificazione e ad una sua più spiccata fruizione turistica.
A tale scopo si sono individuate quattro principali zone omogenee, con caratteristiche  peculiari e con  la possibilità di essere realizzate anche in tempi differenti, ma nell’ambito di un intervento di pianificazione unitario. 
Ogni singola zona è caratterizzata da una specifica funzione: ludica, sportiva, ricreativa, ambientale.
Sono state previste infrastrutture per attività di tipo ludico (giochi per bambini) che troveranno posto nella zona sud-est, sportivo (campetti, percorso fitness) in questo caso verranno ripristinati quelli precedentemente esistenti, ricreativo (solarium, panchine, zone relax) che verranno posizionate in particolare nella zona sud-ovest a ridosso dell’area eventi delle Quattro Colonne, ed ambientale (aree verdi, orto botanico) che si svilupperanno in direzione nord. Sono inoltre previsti impianti di videosorveglianza.

 

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Il progetto si basa su criteri ecologici, principi di bioarchitettura, produzione di elettricità con tecnologie solari.  
In prossimità dell’accesso, di fronte al Museo della Memoria è prevista la presenza di una struttura removibile polifunzionale che ospiterà  l’ufficio turistico informativo gestito dai volontari di Legambiente. Nei pressi della struttura è prevista una copertura, tipo pergolato, con installazione di pannelli fotovoltaici per l’autosufficienza energetica, appositi spazi saranno adibiti alla organizzazione di conferenze od esposizioni e mostre inerenti alle attività di Legambiente per la promozione del Territorio e sulle tematiche della sostenibilità ambientale. In particolare questo accesso all’area Parco sarà quello più importante con una percorso attrezzato che si svilupperà verso il mare dove verrà realizzato un belvedere che prevede la realizzazione di una struttura in legno che rappresenta una ideale finestra sul mare che guarda verso l’orizzonte come a voler “incorniciare” i suggestivi tramonti che ogni giorno regalano scenari diversi con emozioni di colori e movimenti di onde e nuvole che solo la Natura può concepire.

Il concetto fondamentale che ispira questo progetto è la volontà di conservare la naturalità dell’area, prevedendo la riorganizzazione degli spazi verdi con la messa a dimora di nuove essenze, nel rispetto delle compatibilità biologiche, con una  particolare attenzione al patrimonio naturalistico esistente. La piantumazione riguarderà l’intera area, ma in particolare verrà realizzato un orto botanico.
Sul piano operativo questa continuità ambientale può essere conseguita  con un Piano guida del verde su tutta l’area dell’intero comparto, tramite accorte misure di tutela e dí incremento della naturalità esistente con ripristino delle siepi e rimboschimenti con essenze autoctone.

Il progetto, nella sua integrità urbanistica e architettonica, è sicuramente ambizioso, e si pone l’obiettivo di dare una nuova riconoscibilità ad un luogo ancora poco conosciuto al di fuori del Comune di Nardò e della Provincia di Lecce.  Dal punto di vista della fattibilità economica, si può immaginare che l’intero programma di intervento, sarà suddiviso in tempi e modi differenziati, dando la maggiore priorità alle opere necessarie alla sistemazione dell’Area, della viabilità ciclo-pedonale.
Tali opere saranno il punto di partenza e lo stimolo per la realizzazione dell’intero Piano di Riqualificazione, sostenuto da finanziamenti pubblici e privati, con grandi possibilità di polo attrattivo non solo stagionale. In prospettiva raggiungere la integrazione programmatico – pianificatoria con le aree contermini, ed in particolare con l’Area  Marina Protetta di Nardò e  Porto Cesareo e l’Area SIC Montagna Spaccata e Rupi di San Mauro, al fine di consentire una futura implementazione collaborativa.

Obiettivi
Siamo convinti che l’obiettivo della riqualificazione, debba essere frutto di scelte operate in armonia con le qualità e peculiarità dell’area. Questo progetto, partendo dalle analisi territoriali, nella volontà di rispettare i vincoli paesaggistici ed ambientali, tenta di cogliere l’obiettivo complesso di:

1. rispettare le risorse ambientali in generale e quelle particolari del sito;

2. consentire l’equilibrio economico delle iniziative, anche in questi periodi di profonda incertezza strutturale sul costo (e sulla disponibilità) dell’energia;
3. utilizzare il territorio per quello che è, valorizzandone le caratteristiche raggiunte in decenni di dinamica evolutiva dello stato originario;
4. coniugare l’esistente con la logica e l’estetica delle nuove proposte;
5. organizzare lo spazio e le destinazioni utilizzando linguaggi esistenti o derivati dal paesaggio, dalle materie e dalle forme esistenti;
6. dare a tutte le categorie di utenza la possibilità di trovare ed assorbire i valori ambientali e paesaggistici, mediante una azione di interscambio e di comunicazione programmata e coordinata, così inducendo la partecipazione spontanea dell’utenza all’azione di tutela e conservazione dei valori cardine del sito in un contesto anche di turismo e divertimento;
7. consentire la partecipazione contemporanea dell’Ente locale e dell’iniziativa privata, evitando sovrapposizioni e conflitti.

Il punto di partenza del Progetto è l’individuazione di un complesso di interventi tali da indurre la normale utilizzazione delle strutture durante tutto il corso dell’anno. Riteniamo che sia obiettivo primario quello di progettare destinazioni d’uso e spazi tali da indurre una significativa presenza umana continuativa, compatibilmente alla possibilità di un incremento della stessa in periodi prestabiliti dell’anno.

Le dichiarazioni del circolo neretino di legambiente:

“E’ ormai passato più di un anno da quando il circolo neritino di Legambiente ha sposato la battaglia di Nestore, il paladino dell’ambiente, per la riqualificazione di Parco Pinocchio, uno spazio per attività ludico – sportive destinato ai bambini, ai giovani, agli sportivi, valorizzandone la naturale vocazione ambientale e turistica. L’idea è stata quella di adottare, insieme, l’area per restituirla a nuova vita, con l’intento di realizzare la piantumazione di essenze caratteristiche della macchia mediterranea, e di spazi dove poter svolgere in sicurezza le attività di educazione ambientale con i ragazzi e svolgere le campagne caratteristiche di Legambiente e gli eventi organizzati da Nestore” – afferma Andrea Sciacca – referente del progetto che partecipa al bando indetto dall’Amministrazione Comunale. “Il nostro circolo ha ben lavorato negli ultimi anni, fino a diventare tra i circoli pugliesi il fiore all’occhiello e punto di riferimento per ed attivismo e per la costanza con cui si è preso cura del territorio anche grazie alle valenze professionali dei nostri volontari” – dichiara Mimmo Giannuzzi, presidente del locale circolo.

“Siamo contenti che le nostre battaglie di sensibilizzazione, che son partite dal video denuncia di Nestore per proseguire con un concorso di idee rivolto alle classi elementari delle scuole cittadine che ha avuto un eccellente successo per la bellezza e la copiosità degli elaborati hanno portato la necessità della cittadinanza e degli estimatori di Parco Pinocchio presenti in ogni parte d’Italia, – continua Andrea Sciacca- , l’amministrazione si sia mossa con un bando di gara che coivolge i privati per la riqualificazione ed il rilancio del territorio.

 

 Santa Maria al Bagno: presentato il progetto che porterà alla rinascita di Parco Pinocchio 
 Scritto da Giuseppe Tarantino   

Il Comune, i privati e gli ambientalisti in sinergia: così rinascerà il Parco Pinocchio di Santa Maria al Bagno.
Un anno e passa di battaglie, condotte su Nuovo Quotidiano, da parte di Nestore Santa Maria, il “cane paladino dell’ambiente”, che per primo sollevò il caso con un cliccatissimo video-denuncia su Youtube e da parte dei 1500 estimatori appassionati che si sono ritrovati su Facebook nel gruppo “Salviamo Parco Pinocchio”, sembra davvero essere servito per smuovere chi di dovere per la riqualificazione dell’area nei pressi delle Quattro Colonne, che ha rappresentato il “paese dei balocchi” per tante generazioni di piccoli neritini, e non solo, ma che da diversi anni versava nel più completo abbandono e degrado.
Nei giorni scorsi, infatti, è stato presentato il progetto preliminare, redatto dall’architetto Giovanni De Cupertinis e dal geometra Marco Potenza, che contiene la proposta di riqualificazione di Pierangelo Cirignaco, amministratore della società “Turistica 2000” proprietaria dell’Hotel Piccadilly, e di Legambiente Onlus circolo di Nardò, nell’ambito dell’avviso pubblico del Comune riguardante l’affidamento, la riqualificazione e la gestione dell’area.
“Turistica 2000” e Legambiente, attraverso una strategia d’intervento unitario, hanno proposto al Comune una soluzione di riorganizzazione che tiene conto delle grandi potenzialità a vocazione turistica connesse alla posizione del Parco Pinocchio e la pregevole “dimensione” naturalistica.
Il progetto, infatti, si basa su criteri ecologici, principi di bioarchitettura, produzione di elettricità con tecnologie solari e prevede la realizzazione di strutture o il recupero di quelle esistenti di servizio connesse con le aree d’interesse sportivo (i due campi da tennis/calcetto che verranno recuperati ed un sentiero fitness all’aperto) e con la fruizione dell’oasi naturalistica (un parco alberato con aree verdi e orto botanico, attrezzabile con strutture all’aperto, solarium, panchine, zone relax e giochi per bambini, accessibile anche per i disabili). Insomma: una grande area verde di fronte al mare che fungerebbe anche da ingresso alla costa rocciosa, frequentatissima in estate dai bagnanti, collegandola con percorsi ciclo-pedonali alle zone di parcheggio e alle zone sportive. Un’area nella quale troveranno spazio tutte le attività turistico-informative, didattiche e di educazione ambientale di Legambiente e di Nestore. In prossimità dell’accesso all’area di fronte al Museo della Memoria è prevista la presenza di una struttura removibile polifunzionale su cui sarà possibile installare pannelli fotovoltaici per l’autosufficienza energetica.
“Siamo contenti –dicono dal circolo di Nardò di Legambiente- che le nostre battaglie di sensibilizzazione, cominciate con il video-denuncia di Nestore, abbiano convinto l’Amministrazione comunale a pubblicare il bando di gara che coinvolge i privati per la riqualificazione e il rilancio dell’area”.(Nuovo Quotidiano di Puglia)

 

 Un ringraziamento a Nestore

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