Tutti in un colpo solo

L’ex vicesindaco Sig. Salvatore De Vitis, di tanto in tanto ci onora di un suo intervento e noi, trepidanti, ci illudiamo di saperne di più sui motivi della crisi o sulla figuraccia di “Nardò in musica” presentata in pompa-magna e terminata in… nulla. E invece anch’egli, come il sindaco dimissionario Sig. Antonio Vaglio, parla d’altro. 

Anch’egli minimizza (o si illude di farlo) sul reale significato della sentenza del Consiglio di Stato,  addossando responsabilità all’opposizione, rea di aver abbandonato l’aula al momento del voto sul bilancio.

Ma perché mai i consiglieri d’opposizione avrebbero dovuto  fare da comparse giacchè non era stata data loro – sorge il dubbio, volutamente – la possibilità  di studiare “le carte”? Sarebbe come andare in un’aula di tribunale senza avere piena contezza del processo che si celebra; appunto, senza conoscere “le carte”…o no !?…

  Ma, al di là di qualsivoglia altra valutazione, il dato  certo è che, il Sig. De Vitis, ha contribuito a scrivere una delle pagine più buie della storia amministrativa della nostra città.

L’ex coordinatore del PDL Sig. Giovanni Però si è dilungato, in queste ore, in una disamina, forse un po’ tortuosa e con il vago sapore del ficcanaso, conoscitore delle cose che avvengono in città; quelle che apprende direttamente ed altre che gli riferiscono gli informatori.

Se è oltraggioso incontrarsi liberamente, il Sig. Però lo faccia sapere. Per quanto concerne le sue esternazioni sul PDL  e, in particolare, sullo stato comatoso dello stesso, è quasi impossibile dargli torto ma viene  spontaneo domandarsi: negli ultimi anni chi è stato il coordinatore/reggente o riferimento che dir si voglia del PDL a Nardò?.

 Qualche “passaggio” il Sig. Però, però, (scusate il bisticcio) lo ha saltato e non credo per dimenticanza. Sono anni che il PDL ha cessato di esistere (tessere?) e, invece di puntare i piedi per terra e, magari, battere i pugni sul tavolo, si è preferito stare a guardare.  Forse perché faceva comodo? E a chi? Quando altri hanno tentato di dare un segnale forte, perché stanchi di questo immobilismo, il Sig. Però ha gridato allo scandalo ed ora, ferito nell’onore, medita di percorrere altre strade (almeno così si dice in piazza).

 Un suggerimento al Sig. Però: si accompagni, nei suoi preziosi (?) scritti, da un Devoto-Oli, anche in opzione “Bignamino”, in modo da evitare di incorrere, in futuro, in grossolani “incidenti” con la lingua italiana, stante il mancato ingresso, almeno per ora, del “consigliere comunale” di Nuovocorso, in una qualche “setta”, ciò che solo avrebbe giustificato il termine “adepto”…o no !?…

Il Sig Mino Frasca sembra essere stato folgorato sulla via di Damasco (e questa redenzione non può che farci piacere) se corrispondono al vero le sue ultime dichiarazioni che auspicano “solidità”, “passo indietro”, “coesione” e voglia di un PDL unito e forte. Ma allora è cambiato qualcosa? E gìà, perché fino a qualche giorno fa il Sig. Frasca ha fatto conoscere, con toni trionfalistici, di ritenersi guida del PDL e che, a breve, avrebbe fatto conoscere il nome del suo candidato sindaco.

 Se è cambiato qualcosa sarebbe, quanto meno, opportuno fare un po’ di chiarezza…o no!?… E questo anche per non far trovare spiazzato “l’amico”  Baldassarre chiamato a  gestire le sorti del PDL nostrano con il quale (purtroppo) non intercorrono rapporti di amicizia con noi, ma di rispetto per il ruolo istituzionale che l’Eurodeputato ricopre.

Nuovocorso (e non da solo) sta lavorando alacremente (e con ottimi risultati) per rappresentare i tanti onesti cittadini che, negli ultimi anni, perché disgustati, (ha ragione il Sig. Frasca) si sono allontanati dalla politica a causa di un susseguirsi di dirigenti  di qualità meno che mediocre.

Mimì Colomba
Presidente Nuovocorso per Nardò

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