Fortis Murgia vs Nardò 3-1

Giornata nuvolosa, terreno in buone condizioni con circa 300 spettatori di cui un’ottantina tifosi neretini. Questo è pressappoco il clima che circonda la partita, con i nostri sostenitori che si fanno valere anche in terra straniera incitando la squadra e portando i nostri colori oltre le mura di casa.

 

Al fischio d’inizio le squadre sono scese in campo con:

Fortis Murgia: Errichello, Aiello, Chessa, Maurelli, Falanca, Delle Foglie, Pastore, Lo Russo,              
                Margiotta, De Santis, Petruzzella
Nardò: Sorrentino, De Giorgi, Masullo, Djallo, Simoni, Ruggero, Irace, Odwong, Uva, Montaldi,      
             Galdi   
  
    

    
I primi minuti della partita passano a ritmo molto lento per le solite fasi di studio fra le due squadre con nessuna occasione da annotare.
La prima occasione della partita è granata, ed arriva al 10’ con una punizione di Ruggero precisa per la testa di Odwong, che costringe il portiere avversario ad una corta respinta poi mal sfruttata da Montaldi che manda sulla traversa il pallone del possibile vantaggio.

Di fatto, essendo presente la ben nota regola del “goal sbagliato, goal subito”, un minuto dopo l’Altamura passa con Petruzzella approfittando di un errato disimpegno difensivo del duo De Giorgi-Irace.
Il Nardò prova a spingere di più per il pareggio ma al 23’ L’Altamura và sul 2-0 con una punizione di De Santis che, deviata dalla barriera, permette a Margiotta di avere il pallone sui piedi e di battere da pochi metri il portiere granata.

Al 28’ mischia in are avversaria con l’arbitro che non vede un fallo su un giocatore del Nardò e lascia proseguire generando le più che giuste proteste della nostra panchina (espulso il preparatore D’Oria).
Dieci minuti dopo il Nardò però riapre la partita con Montaldi che da qui inizia un vero forcing con lo stesso Montaldi e Uva che però non portano alla fine dei primi 45 minuti il Nardò al meritato pareggio.
All’inizio del secondo tempo è sempre la stessa musica, con il Nardò spronato dal mister a cercare il pareggio. Ci prova Irace al 55’ con un gran tiro dalla distanza e al 61’ con il neo-entrato Palmisano.
Partita che sembra quasi a senso unico, si gioca solo nella metà campo avversaria, con il Nardò che non riesce a concretizzare le tante occasioni create e l’Altamura che rallenta e spezza il gioco con perdite di tempo, che l’arbitro incredibilmente permette senza richiamare i giocatori.

Come se non bastasse all’83’, in contropiede con un evidentissimo fuorigioco non segnalato, arriva l’immeritato 3-1 dell’Altamura con Martimucci.

Gli ultimi minuti sono un invano tentativo del Nardò di arrivare in area avversaria, con una partita ormai segnata e in attesa del solo fischio finale.

In poche parole una partita da dimenticare, con una sconfitta subita nonostante il gioco espresso e le tante occasioni avute.

 L’Altamura ha dimostrato di essere una squadra molto cinica e capace di soffrire per lunghi tratti della partita, aggiungerei anche “aiutata” dalla terna arbitrale che oggi ne ha combinate di tutti i colori. Come ciliegina sulla torta mettiamoci anche la benedizione del loro Santo patrono (ecco perché la partita da domenica è stata anticipata a mercoledì) e i conti tornano…speriamo che per i nostri invece non si debba aspettare lo stesso aiuto dal cielo, perché sappiamo tutti quanto occorre aspettare per S. Gregorio!!       

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