Rivoluzione a Brindisi. Anche sul fotovoltaico Ferrarese dice: stop

“Sul fotovoltaico abbiamo ereditato una situazione pesantissima, contraddistinta da fenomeni che, a mio parere, sono configurabili in azioni che meritano attenzioni amministrative e giudiziarie”.

 

E’ quanto afferma il Presidente della Provincia di Brindisi Massimo Ferrarese il quale ha già assunto una serie di iniziative particolarmente efficaci per giungere in tempi brevissimi ad una ricognizione puntuale della situazione su tutto il territorio provinciale.

I competenti uffici dell’Ente, infatti, hanno già ricevuto mandato a interfacciarsi con i singoli Comuni affinché si possa tracciare immediatamente una mappatura degli impianti esistenti, di quelli in via di costruzione e di quelli non realizzati ma già autorizzati.

“Il nostro obiettivo – afferma Ferrarese – è stabilire i confini di questa autentica devastazione territoriale per poi passare ad azioni concrete. Abbiamo il fondato sospetto, infatti, che siano stati realizzati o autorizzati tanti piccoli impianti contigui, riconducibili agli stessi soggetti imprenditoriali, con il solo scopo di aggirare le leggi in materiale di impatto ambientale. Fortunatamente in questa battaglia non saremo da soli perché abbiamo già avuto l’adesione dei primi Sindaci del Brindisino con i quali mi incontrerò nei prossimi giorni per concordare azioni sinergiche attraverso cui rimettere in discussione la presenza del fotovoltaico in questo territorio”.

Ma Ferrarese è fermamente convinto – si legge nel cominicato «che il danno sia di proporzioni notevoli anche in riferimento all’attraversamento delle condotte di collegamento elettrico sulla rete stradale provinciale».
 
“Siamo al lavoro da mesi – sostiene Ferrarese – per rendere più sicure le strade provinciali e proprio in questo settore stiamo investendo cospicue risorse. Pertanto non permetteremo più che la devastazione riguardi anche la rete stradale e quindi ho già dato disposizioni affinché vengano bloccate tutte le autorizzazioni riguardanti gli attraversamenti delle nostre strade».

«Probabilmente qualcuno – ha concluso Ferrarese – riteneva di poter utilizzare a proprio piacimento la nostra terra per interessi esclusivamente aziendali, facendo leva sullo stato confusionale che in questo momento caratterizza gli iter autorizzativi. Da questo punto di vista la Provincia rappresenterà un argine invalicabile a tutela delle nostre bellezze naturali e dei reali interessi della popolazione brindisina”.

 

Fonte : GdM

 

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