Campanella per gli studenti di nove regioni e nella Provincia di Bolzano: oggi si riparte nel Lazio, in Calabria, in Lombardia, Piemonte, Umbria, Molise, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta e Veneto.

 Già tra i banchi da qualche giorno in provincia di Trento dove l’attività didattica è iniziata il 9 settembre.

Dopodomani sarà invece la volta di Toscana, Sardegna e Campania e comunque entro il 20, quando suonerà la campanella in Puglia, Abruzzo e Liguria, tutti gli studenti italiani saranno di nuovo in classe.

 In tutto entro lunedì prossimo torneranno a scuola quasi 8 milioni di ragazzi e oltre 700mila docenti.

Si riparte tra le novità della riforma e le proteste dei precari, che ieri in migliaia hanno protestato contro i tagli dei posti di lavoro previsti dal ddl Gelmini bloccando lo Stretto di Messina.

Sono 592.601 gli studenti iscritti alle prime classi della scuola superiore per il nuovo anno scolastico 2010-2011 e che usufruiranno della nuova riforma. I Licei, accorpati a sei indirizzi, vedono il Liceo scientifico, senza il latino, in testa nelle iscrizioni con 114.593 alunni, il classico con 42.018 iscritti, il linguistico con 33.779, il Liceo delle scienze umane con 26.970, l’artistico con 22.815.

I 37 Licei musicali, tra le novità principali delle riforma, partono al completo, così come i coreutici, con un totale di 1.226 iscritti. Gli Istituti Tecnici, riorganizzati in due settori e 11 indirizzi ed i professionali in 5 settori e 6 indirizzi sono cresciuti in modo significativo. L’Istituto Tecnico, settore tecnologico ha 101.623 iscritti, l’istituto professionale 94.764. Molte le novità sottolineate dal ministero dell’Istruzione per il nuovo anno scolastico: dalla riforma della scuola superiore alle nuove indicazioni nazionali che, sottolineano da viale Trastevere, riformano organicamente, per la prima volta dal 1923, i contenuti dell’istruzione liceale.

Per la scuola superiore, vengono incrementati gli orari della matematica, della fisica e delle scienze e viene potenziato lo studio delle lingue, con la presenza obbligatoria dell’insegnamento di una lingua straniera nei cinque anni dei licei ed eventualmente di una seconda lingua straniera usando la quota di autonomia. Inoltre, una materia del 5° anno sarà insegnata in inglese.

Nel prossimo anno scolastico, rende noto il ministero, le classi a tempo pieno, grazie all’eliminazione delle compresenze, passeranno da 36.493 a 37.275. Per quanto riguarda le immissioni in ruolo, con il nuovo anno scolastico, sottolineano da viale Trastevere, sono stati assunti 10.000 nuovi docenti e 6.000 unità di personale ata.

Entro il 2010, inoltre, sarà bandito un nuovo concorso per diventare presidi, che prevede 3.000 nuovi posti. Tra le novità di quest’anno, anche i 50 giorni come limite massimo di assenze per non essere bocciati. Inoltre, il ministero assicura che in tutti gli ordini di scuola saranno presenti le “LIM” (lavagne interattive multimediali). Entro la fine dell’anno scolastico saranno oltre 40.000 le classi che ne usufruiranno e 300.000 insegnanti saranno formati all’utilizzo delle nuove tecnologie.

 

Fonte: Agn

 

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