Tutto per una poltrona

Il sindaco Antonio Vaglio indice una riunione di maggioranza, non ha i numeri per proseguire e nonostante questo pensa di ritirare le dimissioni: cosa significa questo se non essere profondamente ed irrimediabilmente abbarbicati alla poltrona?

 

Probabilmente dietro questa scelta vi è la speranza di prendere qualche altro giorno di tempo, aspettando che qualche cosa accada, infischiandosene dei problemi che ormai da mesi attanagliando la Citta’ e i cittadini, e di cui quotidianamente leggiamo sugli organi di informazione. Tutte cose che stanno esponendo tra l’altro Nardo’ a figuracce che prevaricano i confini provinciali.

Intanto anche quest’anno Sua Eccellenza il Prefetto verra’ chiamato in causa per diffidare il Comune, visto che sono scaduti, come lo scorso anno, i tempi per l’approvazione del bilancio consuntivo.

Quello che ci chiediamo e’ come si possa sperare che il Prefetto, per due volte consecutive, conceda tale “proroga”, alla luce soprattutto del fatto che questa amministrazione parrebbe non avere i numeri per governare.  

I dati di fatto parlano di debiti fuori bilancio per circa 4 milioni di euro, numeri che non possono che far parlare di fallimento dell’amministrazione Vaglio, il cui principale artefice, invece di prendere atto della mancanza dei numeri per governare oltre che dei danni causati alla città, va dritto per la sua strada accompagnato da quel che resta dei partiti che lo hanno sostenuto, alcuni dei quali profondamente dilaniati al proprio interno.

Caro sindaco devi prendere atto del tuo fallimento e, conseguentemente, lasciare che la città sia governata da un commissario che avrà l’arduo compito, in attesa di tempi migliori, di mettere ordine nei conti comunali profondamente disastrati.

La crisi “politica” di questa maggioranza ha radici lontane, a cominciare dall’indomani delle elezioni del 2007 in cui vennero “stracciati” gli accordi appena presi, con la grave complicità del sindaco che avrebbe dovuto invece fare da garante.

Da quel tempo la maggioranza è cambiata diverse volte e a governare insieme a questa “nuova” maggioranza sono stati chiamati soggetti che da anni venivano bocciati dalla città. Abbiamo così assistito ad unioni che fino a qualche tempo fa avremmo ritenuto impossibili come quella di Fracella con Malcangi. Ma quando si va avanti pensando solo alla poltrona, cercando di quadrare i conti, i risultati non possono che essere, coma accaduto oggi, disastrosi.

noi per Nardò

 

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