I campioni d’Europa ed una matricola, che due anni fa era in Prima Divisione. 

C’è una coppia inedita, ovvero Inter e Cesena, al vertice del campionato, grazie ai gol che Eto’o e Bogdani continuano a segnare. Lo avevano già fatto contro Udinese e Milan, si sono ripetuti a spese di Palermo (il camerunense ha “esagerato” realizzando una doppietta, e ora la situazione di Delio Rossi sulla panchina rosanero non è più così salda) e Lecce.

Adesso Inter e Cesena guardano tutti dall’alto, dopo aver scavalcato Lazio e Chievo, capoliste fino a ieri. La squadra veneta avrebbe potuto esserlo anche oggi, e da sola, ma si è fatta sorprendere in casa dal Brescia allenato da quello Iachini che del tecnico dei veronesi Pioli è stato compagno di squadra per cinque anni nella Fiorentina. Principale artefice del successo bresciano è stato quel Diamanti che ora preoccupa la Roma (mercoledì ci sarà il confronto diretto) alla quale ha già fatto perdere uno scudetto nel 2008, ai tempi in cui il fantasista giocava nel Livorno.

Il Napoli invece si è aggiudicato il posticipo con una fulminea rimonta ai danni della Sampdoria. I blucerchiati erano andati in vantagio con un rigore (generoso) concesso dall’arbitro per una trattenuta in area e realizzato da Cassano al 33esimo della ripresa. Passano pochi minuti e arriva il micidiale uno-due dei partenopei: al 38esimo il pari firmato da Hamsik e tre minuti dopo la rete decisiva di Cavani che regala al Napoli tre punti d’oro.

La Roma è stata la squadra che più ha sprecato in questo turno di cui è stata protagonista in positivo la Juventus (4 gol all’Udinese, fra cui quelli molto belli di Quagliarella e Marchisio), al punto che ora Delneri parla di scudetto di nuovo possibile, e di nessun limite per la sua squadra. L’Udinese invece è ultima a zero punti, ma Pozzo ha confermato la fiducia in Guidolin. Quanto alla truppa giallorossa di Ranieri, dopo aver dominato il primo tempo contro il Bologna, concretizzando però soltanto con Borriello, si è fatta raggiungere dalla formazione di Malesani, trascinata da un grande Di Vaio, ex laziale che si è preso la soddisfazione di segnare due gol nel suo derby personale. Così alla fine Totti e compagni sono usciti tra i fischi di un pubblico che comincia a perdere la pazienza.

Bari e Cagliari è finita 0-0 com’era forse prevedibile visto che la partita dell’ora di pranzo si è giocata ai 35 gradi del capoluogo pugliese: di orario e temperatura si sono a lungo lamentati i due tecnici Ventura e Bisoli, ed il patron dei sardi Cellino. A Parma il Genoa è andato in vantaggio con un rigore del redivivo Toni, ma i padroni di casa sono poi riusciti a pareggiare con un gol dell’altro campione del mondo Zaccardo: nel dopo-partita sfogo del tecnico ligure Gasperini secondo il quale l’arbitraggio di Rizzoli «è stato ingiustificabile». Problemi arbitrali anche a Cesena: Rocchi espelle Colucci per secondo giallo, ma è uno scambio di persona e a fine partita – a dire dell’espulso – si scusa.

 

Fonte: LaStampa

 

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