PIRP ;fumata nera?

Dopo i PIRP – Programmi Integrati per la Riqualificazione delle Periferie per 4.000.000 di euro, e dopo aver perso i finanziamenti per le aree produttive,

 c’è il rischio concreto che vadano in fumo le premialità previste nell’ambito del Piano Strategico di Area Vasta, seguito a suo tempo dall’architetto Giancarlo De Pascalis, che vede la nostra Nardo’ interessata per la realizzazione di opere importanti quali il recupero e il completamento del complesso conventuale dei Carmelitani, del Chiostro di S. Antonio e del Museo della Memoria a S. Maria al Bagno. Questo a  causa dell’immobilismo di un’Amministrazione Comunale sempre più agonizzante.

La Regione ha fissato infatti alla metà di ottobre il termine utile per la pubblicazione dei bandi di gara, ma ad oggi nulla sembra muoversi, probabilmente per le note difficoltà di bilancio. Senza l’approvazione della variazione, infatti, il governo cittadino non e’ in grado di pagare i progettisti e, di conseguenza, di dare seguito ai bandi.

Davanti a queste nefaste prospettive per la Città, solo la nomina di un Commissario Prefettizio potrebbe ancora salvarci dal momento che vi sono tempi da rispettare, che Vaglio e i suoi, calendario e norme alla mano, non hanno più.

Chiediamo, quindi, a tutte le forze politiche che hanno a cuore gli interessi di Nardo’ di mettere da parte colori politici, strategie o regole di partito che dir si voglia, e mandare a casa subito, senza tentennamenti, Vaglio e i suoi che tanti “guasti” potrebbero ancora causare alla Città se dovessero rimanere alla guida del comune anche solo per pochi giorni, dal momento che non hanno ormai da tempo una maggioranza che possa decidere alcunchè.

Perciò, pur essendo d’accordo che il luogo deputato per dibattere i problemi della Citta’ sia il Consiglio Comunale, siamo convinti che sia necessario e prioritario, rispetto ad ogni ragionamento diverso, raccogliere le firme necessarie a far “cadere” Vaglio. Questo per non far perdere al territorio risorse economiche fondamentali per la sua crescita.

E’ chiaro che se a causa di decisioni diverse, si dovesse verificare quanto da noi prospettato ma non auspicato, ognuno sarà chiamato ad assumersi le proprie responsabilità. 

Noi per Nardò

 

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