Lo scorso 15 settembre è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legislativo del 13 agosto 2010 n.155 

“Attuazione della direttiva 2008/50/CE relativa alla qualità dell’aria ambiente e per un’aria più pulita in Europa”. A leggere il titolo sembra sia a difesa dell’ambiente. In realtà poi si legge nel Decreto, art. 9 comma 2: “Se, in una o piu’ aree all’interno di zone o di agglomerati, i livelli degli inquinanti di cui all’articolo 1, comma 2, superano, sulla base della valutazione di cui all’articolo 5, i valori obiettivo di cui all’allegato XIII, le regioni e le province autonome, adottano, anche sulla base degli indirizzi espressi dal Coordinamento di cui all’articolo 20, le misure che non comportano costi sproporzionati necessarie ad agire sulle principali sorgenti di emissione aventi influenza su tali aree di superamento ed a perseguire il raggiungimento dei valori obiettivo entro il 31 dicembre 2012. Il perseguimento del valore obiettivo non comporta, per gli impianti soggetti al decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59, condizioni piu’ rigorose di quelle connesse all’applicazione delle migliori tecniche disponibili”.

 Gli inquinanti previsti nell’articolo 1, comma 2 sono: biossido di zolfo, ossidi di azoto, benzene, monossido di carbonio, piombo, PM10 e PM 2.5, arsenico, cadmio, nichel e appunto benzo(a)pirene.

Ma nonostante si discuta di inquinanti altamente pericolosi per la salute umana, come si nota l’obbligo di applicazione di applicazione della norma (fino a pochi giorni fa in vigore dal 1° gennaio 1999 e difficilmente rispettata) viene posticipato al 31 dicembre 2012. E dal 2013 potrebbe essere non applicato se comporta “costi sproporzionati”.

 “Una vergogna” ha tuonato il parlamentare dell´Italia dei valori Pierfelice Zazzera che ha già presentato un´interrogazione parlamentare. Secondo Zazzera, infatti, la legge di Ferragosto altro non è che un decreto “salva Ilva”. “Una sanatoria – spiega il deputato – per aiutare Riva e l´Ilva sotto indagine dalla procura di Taranto proprio per disastro ambientale legato allo sforamento dei limiti di benzoapirene”. Una tesi questa, però, che l´azienda rifiuta categoricamente: “Quello – dicono – era un obiettivo di qualità e non di legge ma comunque da anni le nostre tecnologie ci permettono di essere tranquillamente sotto quel limite”.

La protezione dal cancro viene subordinata ad una valutazione economica, in violazione degli articoli 32 (La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività) e 41 (L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana) della Costituzione Italiana.

 Sostanzialmente, non viene tutelata la salute del cittadino, ma chi inquina emettendo nell’aria quantità oltre i limiti teoricamente consentiti di benzo(a)pirene, spostando al 2013 il divieto di superamento della concentrazione soglia di 1 ng/m3.

 Esisteva una normativa che dal 1 gennaio 1999 imponeva, nei centri urbani con oltre 150mila abitanti, il non superamento del valore di 1 ng/m3 per il benzo(a)pirene. Ora invece potremo continuare a inalarlo, grazie a questa deroga, fino al 31 dicembre 2012, ma se dopo le tecnologie per ridurre le emissioni, risultassero troppo costose (“costi sproporzionati”), allora continuerà a respirare  veleno.

 http://www.ingegneri.info/legge-scheda-18798.html

 Art.32 Costituzione

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

 

Art.41 Costituzione

L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

 

 

Fonte : Sud News

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