Riparte ‘Annozero’, si alza lo scontro Masi-Santoro

Riparte ‘Annozero’ e lo scontro tra Michele Santoro e Mauro Masi,

 dopo il botta e risposta di ieri tra conferenza stampa di presentazione del programma e audizione in Commissione di Vigilanza, si fa sempre piu’ duro. Il conduttore aprendo il programma ribadisce che non accettera’ ingerenze esterne e controlli ex ante e il direttore generale replica sostenendo che si tratta di ”frasi inaccettabili e che la questione dovra’ essere affrontata in cda”. ”Siamo tornati, anche se un po’ ammaccati, anche se senza spot, ma il miglior spot siete voi che ci guardate”, ha detto Santoro, nel consueto intervento in apertura del programma. ”Fate conto che sia un disegnatore di bicchieri – ha continuato il giornalista rivolgendosi a Masi – La mia azienda ha prodotto un utile di 14 milioni.

Lei che fa? Rinuncia ai bicchieri, ci mette su la liquidazione e mi chiede di andare via. Poi decide di mandare in onda il programma ma senza troupe, senza pubblicita’ e senza i contratti di Vauro e Travaglio”. ”Non e’ finita – ha proseguito -. Come Fantozzi, vado dal megadirettore generale e lui mi chiede il controllo di qualita’. Se viene un direttore e vi dice: ogni bicchiere deve avere un marchio di liberta’ ex ante, voi che rispondete: ma ‘vaffa…nbicchiere”’. ”E’ molto grave che Santoro rivolga al capo azienda frasi inaccettabili, bugiarde e mistificanti – ha replicato Masi – Santoro si ritiene piu’ uguale degli altri e svincolato dalle leggi anche quando ne chiede continue deroghe e quando chiede contratti ad personam.

 E’ evidente che la questione dovra’ essere affrontata in tutta la sua gravita’ in Consiglio di Amministrazione della Rai al piu’ presto”. Nel corso della trasmissione il tema del pluralismo nella Rai ha occupato parte del dibattito. Antonio Di Pietro, dicendosi pronto a votare la mozione di Fli e appoggiando quella presentata dall’opposizione, ha chiesto che il Parlamento affronti ”la questione Masi, che si atteggia a superautore e la sfiducia al ministro ad interim allo Sviluppo Economico, Silvio Berlusconi”. ”Dopo aver detto che qualcuno deve parlare con Travaglio – ha aggiunto – bisognerebbe dire con chi parla Minzolini”. ”Con la Treccani che ha dietro”, gli ha risposto Travaglio. Anche Italo Bocchino ha criticato Minzolini.

 ”Non puo’ piu’ accadere quello che accade al Tg1 – ha detto l’esponente di Fli – e non puo’ accadere neanche che si esageri con il controllo dei talk show”. Poche le novita’ nel programma: stesso studio, non molti applausi dal pubblico e le interviste di Giulia Innocenzi ad un ospite nel pubblico. In conferenza stampa, Santoro aveva promesso una sorpresa e c’e’ stata: l’intervista a Beppe Grillo, che ha attaccato politici di destra e di sinistra.”Questi partiti sono morti,noi voliamo in alto – ha detto il comico -. Non contano i leader, io ho messo la faccia per far conoscere il movimento, ma se votate me siete bambini stupidi. Non ci sono piu’ leader, ne’ ideologie, contano le idee”

. Nel finale le vignette di Vauro, arrivato sulle note di ”2001 odissea nello spazio” di Stanley Kubrick e vestito con una tuta spaziale, in riferimento allo ‘spazio Santoro’ con cui si e’ indicato il programma nei palinsesti Rai nel corso dell’estate, prima del via libera. ”Sono venuto con le fotografie dallo spazio”, ha detto Vauro presentando nelle sue vignette i politici come personaggi lunari. (ANSA).

I commenti sono chiusi.