Non si può andare avanti in questo modo! La scuola deve cambiare!

Chi l’ha detto che si può apprendere senza divertirsi? Che la scuola deve essere per forza qualcosa di monotono e snervante e che lo studio deve essere sinonimo di obbligo?

L’attuale liceo delle scienze umane, ex istituto socio-psico-pedagogico, ex magistrale di Nardò dimostra che l’apprendimento deve essere un percorso pluridisciplinare che non deve distinguere necessariamente ogni disciplina,la storia,l’italiano, la matematica ecc… Ma deve accorparle tutte integrando anche altre discipline che vanno al di fuori delle materie d’obbligo! Una delle tante? La musica che ci fa vivere momenti indimenticabili che vanno al di fuori del normale e che se viene associata a particolari discipline e a particolari informazioni lascia meglio impresse nelle mente determinati messaggi che non saranno dimenticati per la maggior parte della vita.

Oggi una classe di questo liceo, la IV B precisamente, ha usufruito di questa carta vincente ”utilizzando” se così si può dire, la dote di un ragazzo, Andrea Colazzo, esperto trombettista che ha allietato la lezione di pedagogia con la canzone ” IL SILENZIO” di Ninì Rossi successivamente riarrangiata da altri musicisti.

Avendo vissuto questo particolare momento ho provato un brivido su per la schiena, mai provato, e non soltanto tutta la classe era entusiasta di questo, anche ragazzi di classi vicine sono accorsi ad ascoltare autonomamente questo suono che inebriava tutta la scuola e questo cosa ci vuole dire? Che la musica è stata una carta vincente che può essere utilizzata svariate volte per l’associazione di concetti e idee chiave che potranno aiutarci nel superamento degli ostacoli che la vita ci pone e che uscire ogni tanto dalla lezione monotona aiuta lo sviluppo dell’attività celebrale che si allena per ricevere messaggi di vario genere in diverse situazioni.

Ma quale insegnante avrebbe mai utilizzato i ”talenti” della classe per l’attività didattica? Al momento solo una è stata capace di farlo: Prof. Anna Latino dalla personalità stravagante e sorprendente che fa vivere ai suoi alunni ogni lezione in modo diverso e apparentemente inutile direbbero in molti ma solo perchè non si utilizza il libro per seguire passo dopo passo quello che ha fatto un uomo vuol dire non apprendere? Lei non educa e basta ma forma i suoi alunni, è un pò come Socrate, vuole fare arrivare il suo alunno autonomamente alla verità e per fare questo lo aiuta a passare dalla”POTENZA” all’ ”ATTO” come diceva il noto S.Agostino.

Lo so che magari le mie parole non serviranno a niente e che di certo non può arrivare una ragazza di 17 anni a cambiare il mondo e il modo di fare scuola ma almeno si crede che la maggior parte degli individui abbiano la capacità di riflessione e per cui spero che almeno in parte le persone che sono state catturate dal mio articolo, in modo particolare i professori, riflettano sul modo di insegnare e di comunicare messaggi non soltanto ai propri alunni ma in generale a tutte le persone!

C’è da dire che il liceo non si fermerà solo a questo, anzi durante l’anno si darà da fare per realizzare un proggetto riguardante la via Francigena che investirà tutta Nardò, ma questo è un altro capitolo che è meglio archivarlo nella frase ”Working in progress” che analizzerò successivamente. . . per il momento stiamo lavorando per voi!

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