Settemila case editrici, 110 Paesi partecipanti, 2.500 manifestazioni, più di 300mila visitatori. 

Sono alcuni numeri della Fiera del libro, la Buchmesse (www.buchmesse.de), la più grande del mondo dedicata alla cultura, in scena dal 6 al 10 ottobre nella città tedesca di Francoforte. Una passeggiata in fiera per l’atteso evento è un viaggio intorno al mondo: editori, scrittori, poeti, traduttori, visitatori, librai da ogni parte del globo si incontrano, discutono, osservano, si esibiscono, si confrontano tra centinaia di migliaia di libri – non solo cartacei ma anche multimediali -, riviste, mappe e opere d’arte.

La prima fiera del libro venne istituita nel 1948 a Lipsia, centro dell’industria dei libri e dell’editoria, ma di una mostra mercato dedicata ai libri si parlava già nel 1462, poco dopo l’invenzione della stampa di Johannes Gutenberg a Magonza, vicino a Francoforte. Eppure quando la città di Lipsia entrò a far parte dei territori dell’Est, dopo la divisione della Germania nel 1949, Francoforte riscoprì le vecchie tradizioni culturali e accolse definitivamente la Buchmesse; la prima edizione si tenne in un angolo di una libreria messa a disposizione da un noto librario tedesco che presentò a quasi 14mila spettatori più di 8mila titoli. Il successo fu davvero inaspettato e così si decise di trasferire la manifestazione culturale in un luogo più adatto, pronto ad accogliere i numerosi editori, gli scrittori e le migliaia di lettori.

Oggi la Buchmesse di Francoforte è la fiera del libro più importante, un vero marchio di qualità per la cultura, ospitato in un enorme complesso nel centro della città. La fiera si estende su una superficie di 474mila metri quadrati, distribuiti in dieci padiglioni: i più spettacolari sono il padiglione 2, il salone delle feste, la Festhalle, con il tetto a cupola che raggiunge i 40 metri e che ospita tutti gli eventi eccezionali, e il padiglione 5, su due piani, che vanta una struttura capace di ospitare manifestazioni importanti e molti spettatori A guardia del complesso c’è la Torre della Fiera, opera dell’architetto Helmut Jahn, oggi adibita a uffici.

Nell’edizione di quest’anno, il cui ospite d’onore è l’Argentina con 60 scrittori e oltre 300 eventi, grande spazio verrà dato all’editoria del libro digitale con due progetti multimediali: Frankfurt Hot Spots e Frankfurt Story Drive dedicati alle pubblicazioni che mostrano i dispositivi di ultima generazione come l’i-Pad e l’e-reading. Tra i protagonisti della scena internazionale che hanno confermato l’invito spiccano i nomi di Bret Easton Ellis, Jonathan Franzen, Ken Follett, Richard David Precht e il premio Nobel tedesco Günter Grass. Notevole è anche la presenza dell’editoria italiana, che si posizionerà nel padiglione 5 – quello della letteratura mediterranea e latina – nello spazio chiamato “Punto Italia”. Tra i tantissimi eventi che quest’anno coinvolgono il nostro Paese, c’è un appuntamento imperdibile: il 7 ottobre una lettura sarà dedicata alla poetessa Alda Merini, scomparsa poco meno di un anno fa.

Durante la settimana della Fiera tutta Francoforte, ironicamente chiamata “Bankfurt” o “Mainhattan”, la Manhattan sul fiume Meno, per il suo giro d’affari colossale, per i suoi imponenti grattacieli e l’alto numero di banche, mostra il suo aspetto colto e cosmopolita. La città, infatti, è coinvolta dall’entusiasmo per i libri con convegni, incontri letterari, letture, dibattiti e feste nelle librerie. Grande attesa c’è per l’evento più importante, Literatur im Römer, letteratura al Municipio: la parte romana del palazzo sede del Comune, dove anticamente si esibiva il circo, ospita due serate – mercoledì e giovedì – aperte al pubblico durante le quali otto autori tedeschi – Martin Mosebach, Alexander Osang, Thomas Lehr, Thomas Hettche, Peter Wawerzinek, Christoph Peters, Harald Martenstein e Sascha Lobo – leggeranno brani delle proprie opere.

 E’ coinvolta anche la chiesa di san Paolo, la Paulskirche, dove si svolge la consegna del Premio di pace del commercio librario tedesco – Friedenspreises des Deutschen Buchhandels – evento che richiama numerosi visitatori e autorità culturali e politiche. La scelta della Paulskirche ha un significato ben preciso: dopo la seconda guerra mondiale l’edificio divenne il simbolo della libertà e della democrazia cittadina. Qui, infatti, nel 1848 si tenne la prima libera elezione del Parlamento tedesco.

Un po’ ovunque in città si fanno incontri interessanti legati al mondo dei libri, come al Café Laumer (www.cafe-laumer.de), storico caffè letterario, dove ogni sera si ascoltano letture fatte dagli autori. Eventi, manifestazioni e convegni si svolgono anche al Palais Jalta (www.palais-jalta.de), che ospita il centro della cultura degli studi europei Est-Ovest, al Frankfurter Goethe-Haus (www.goethehaus-frankfurt.de), la casa natale del grande poeta e scrittore tedesco Johann Wolfgang von Goethe, nato a Francoforte, nel giardino tropicale Palmengarten (www.palmengarten.frankfurt.de) e al museo ebraico, Judisches Museum (www.juedischesmuseum.de).

Anche le librerie del centro fanno festa durante la Fiera: Hugendubel (www.hugendubel.de), la più popolare della città, organizza incontri nei salottini da lettura, così come Schmitt & Hahn Buch und Presse (www.buchhandlung-schmitt.de) e le librerie ufficiali della Paulskirche e della Gothehaus.

 

Fonte: Ansa

 

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