NpN: ad un anno di distanza …

Ad un anno di distanza dalla tragicommedia inscenata da Antonio Vaglio e compagnia sul bilancio consuntivo 2009, a grande richiesta dei suoi dieci fedelissimi, ecco pronta la replica.

Apprendiamo dagli organi di informazione, infatti, che il sindaco ormai partito come un siluro verso la fase 3, sembra aver ritrovato, come per magia, un rigurgito di “senso di responsabilità”.
Ad esattamente un anno, e guarda caso alla vigilia del Consiglio Comunale sul bilancio, si ricorda degli ex LSU,  dimenticando, evidentemente, la sceneggiata con la quale, alla fine del Consiglio Comunale del 31 ottobre scorso, aveva ringraziato quanti con il loro voto avevano permesso all’amministrazione di trovare una soluzione  per questi lavoratori.

Il risultato? I lavoratori sono ancora in attesa e Vaglio è sempre attaccato alla sua poltrona.
Forse non ha tutti i torti chi afferma che gli ex LSU sono il pretesto buono per cercare di “muovere” le coscienze dei consiglieri ogni volta che c’è in ballo il consuntivo. Come dire, o votate e fate passare lo strumento finanziario, o siete degli irresponsabili e ve ne fregate del destino di 29 famiglie.

Questo, consentitecelo, per noi è un banale tentativo di fare pressione sui consiglieri, con l’aggravante che il sindaco sa, o dovrebbe sapere, che anche questa volta si tratterebbe di un altro teatrino.

Se così non fosse, e davvero il sindaco ha le risorse economiche, cosa su cui esprimiamo fin da ora fondati dubbi, e sia in grado di far preparare agli Uffici dei bandi che non siano illegittimi e che consentano il reintegro nel mondo lavorativo di queste persone, allora, in questo momento di particolare crisi amministrativa, ha l’obbligo di discutere l’argomento davanti a Sua Eccellenza il Prefetto, con tutte le forze presenti in Consiglio in modo che vengano presi impegni seri e percorribili, e non sia l’ennesima pericolosa presa in giro.

Questo sempre che, come noi auspichiamo, non voglia scollarsi dall’amata poltrona e lasciare tutto nelle mani di un Commissario che sarebbe chiamato a risolvere le decine di problemi seri che la Città vive in questo periodo.

Noi per Nardò

 

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