Buona politica a tutti, da oggi in poi!

L’Osservatorio sulla città è nato per riattivare quella, sopita, coscienza civica, avendo come obiettivo la promozione della conoscenza delle trasformazioni in corso e per avvicinare i cittadini alle sedi delle decisioni pubbliche che riguardano direttamente il loro destino comune.

 L’aspetto conoscitivo e prettamente ‘culturale’ che l’Osservatorio sulla città, riconosce come vero e proprio “ecosistema”, cerca di aprire spazi alternativi di relazione sul territorio, proponendo luoghi d’incontro diversificati e ricercando strumenti importanti per l’educazione alla bellezza del territorio. L’Osservatorio sulla città, consapevole della situazione complessa e oltremodo politicamente frammentata, di fronte alla quale, Nardò dovrà porre le basi e scegliere la strada per un suo futuro possibile, auspica che la nuova stagione politica, da oggi in poi, dopo le ultime ‘rovinose’ vicissitudini amministrative, si apra all’insegna del rispetto dell’avversario e dimostri di saper essere capace di rinascere, come l’araba fenice, dalle sue ceneri, con impegno e rinnovata passione avendo l’obiettivo di costruire una consapevole dialettica politica che guardi alla condivisione di programmi reali per il territorio.

Siamo chiamati tutti a moderare i toni ed a riconoscere, dell’avversario, l’elemento importante di critica costruttiva sulla quale formare, alternative plausibili di arricchimento valide per la costruzione della città. Siamo in una situazione in cui, sarà la sensibilità e la responsabilità politica a scegliere, se affrontare il suo destino, o  con acredine (e qui abbiamo tutto da perdere) oppure con il buon senso guardando alle ricchezze di un territorio ancora tutto da organizzare (e qui abbiamo tutto da guadagnare).

 La città ha bisogno di ‘regole certe’ e di ‘sogni possibili’ per cui, grande dovrà essere l’impegno della politica e grandi gli ideali dei suoi rappresentanti, ai quali, molti cittadini guardano con estrema attenzione. Nardò è un tesoro prezioso, dal ‘brand’ già definito, si tratta di sviluppare dei programmi di gestione per farlo fruttare e per saperlo amare e quindi preservare. Spero che il dibattito politico, attento e colloquiale, sia capace di operare un’azione di rinnovamento vero e coinvolga le sensibilità attente di Nardò, non dimenticando che sulle spalle dei cittadini, pesa ancora una delle stagioni più buie della sua storia.

 Co-progettazione, condivisione, co-operazione saranno le parole di riferimento per una città che deve obbligatoriamente affrontare sfide importanti per il suo futuro.

 E se ancora non siete convinti spero che il testo di Oliver Stone vi aiuti a comprendere quanto sia importante il lavoro di squadra e, che per Nardò, credetemi, vale sempre la pena stargli vicino, per il suo e per il nostro futuro, migliore:
http://www.youtube.com/watch?v=jQvU9aWuqwQ

Buon Lavoro e buona campagna elettorale a tutti dall’ Osservatorio sulla città di Nardò.

http://xoomer.virgilio.it/arch.paoladarpino/Architettura/osservatoriosullacitta.htm

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