Treni, fumo sull’Eurostar per Lecce: ritardo di ore Regione: misura è colma

Per la rottura dell’impianto dicondizionamento, una nuvola di fumo ha invaso l’ultimo carrozza del treno Eurostar 9357, partito nel pomeriggio da Roma e diretto Lecce. 

Ora la regione dice: basta, la società non può trattare la Puglia e i pugliesi come cittadini di serie b. E preannuncia una correzione nei rapporti commerciali con Trenitalia sui contratti del trasporto locale.

L’incidente è accaduto nel pomeriggio nei pressi di Ceccano (Frosinone), nelle cui campagne il treno si trova tuttora fermo. Ripartirà tra alcuni minuti dopo il trasferimento dei passeggeri nella altre vetture. Quella invasa dal fumo sarà isolata.

Le Ferrovie dello Stato hanno precisato poi che, «per garantire i più elevati livelli di sicurezza dei viaggiatori, hanno deciso di sostituire l’intero treno con un altro Etr». E che: «Il nuovo treno partirà per Lecce con un ritardo di circa due ore sull’orario di marcia».

Questa volta la rottura dell’impianto di condizionamento, ieri il ritardo, l’altro ieri il bagno rotto. Eppoi lo scippo degli Etr trasferiti dalla Puglia sulla rete dell’alta velocità.

La storia del trasporto ferroviario in questa regione è ormai stracolma di episodi di questo tipo. Al punto che una notizia come questa di oggi («la rottura dell’impianto può accadere», direte) non troverebbe molto spazio sulla stampa sempre più abituata a questi eventi che vedono vittime quotidiane i passeggeri pugliesi.

Eppure questi incidenti continuano ad essere dei segnali che dovrebbero sollecitare una reazione da parte della politica e delle istituzioni. Un sindaco del Nord appena qualche giorno fa ha annunciato una campagna di molbilitazione sulla necessità strategica, per la sua citta e per la sua regione, dell’alta velocità ferroviaria. Da noi non solo non si parla di alta velocità, ma non si sente mai nesusn politico indignarsi per difendere i suoi passeggeri vittime del trasporto ferroviario inefficiente.

In Puglia dopo cinquanta anni di battaglie (soprattutto dalla stampa e in partciolare dalla Gazzetta) per il raddoppio ferroviario Bari-Lecce oggi non si parla neppure nel libro dei sogni dell’alta velocità ferroviaria. Spesso per accontentare le aspettative dei pugliesi ci raccontano la favola dell’Alta capacità (che non è l’alta capacità) sulla linea Bari-Napoli.

Nel frattempo i treni migliori vengono trasferiti sulle linee ferroviarie del Nord e i convogli continunano a fermarsi “lungo la strada” per fumo.

«La notizia del fumo a bordo dell’Eurostar – dice l’assessore regionale ai Trasporti, Guglielmo Minervini – ci sorprende ma non ci stupisce. Da tempo ormai abbiamo denunciato come sulla dorsale adriatica e nel mezzogiorno le Ferrovie dello Stato continua a destinare la parte più vetusta del materiale rotabile, convinta com’ è che qui si tratti di assecondare solo un segmento depresso e squalificato della domanda della mobilità sulla lunga percorrenza».

«Questo episodio – aggiunge – ci dimostra come il margine di tolleranza si stia oltrepassando e quindi ci si ha bisogno di ridefinire in modo radicale il rapporto Trenitalia che, non dimentichiamo, resta una grande società pubblica nazionale e la Regione Puglia. Useremo tutte le risorse disponibili per riconquistare ai pendorlari pugliesi lil rispertto e la dignità che meritano».

 

 

Fonte GdM

 

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