Il Commento: F1,mondiale aperto

 

Il Circus della Formula 1 smontate le sue ‘tende’ a Suzuka, in Giappone, si prepara all’ incognita Corea del Sud e al rush mondiale a tre, con la Red Bull di Mark Webber, leader in classifica con 220 punti, quella del compagno di squadra Sebastian Vettel e la Ferrari di Fernando Alonso che, staccati di 14 punti, non hanno intenzione di gettare la spugna. 

Tre gare alla fine di uno strano campionato, salvo sorprese: Charlie Whiting, il potente direttore delle corse della Fia, è impegnato in un’ispezione a Yeongam, in Corea del Sud, per la verifica del tracciato nuovo di zecca, le cui caratteristiche sono tutte da scoprire, cui seguirà a stretto giro la decisione definitiva sul primo Gp mai disputato nel Paese asiatico.

Il patron Bernie Ecclestone non ha avuto dubbi sul via libera alla tappa del 24 ottobre, come ribadito in pubblico, sia pure suscitando qualche perplessità in materia di sicurezza nei piloti per il manto d’asfalto appena sistemato. In casa Ferrari c’é fiducia, a maggior ragione a seguito del rispetto della tabella di marcia da parte di Alonso che ha messo a segno 65 punti nelle ultime tre prove. Il direttore della gestione sportiva della scuderia Stefano Domenicali, sostenuto dal presidente Luca di Montezemolo che ha telefonata nel dopogara (“abbiamo fatto il massimo, la squadra merita i complimenti”), ha individuato tre punti per la grande impresa. Per prima cosa “la testa”, cioé l’elemento “psicologico” con cui i piloti affronteranno le prove e le relative difficoltà.

“Non ci si può smarrire e in fatto di testa Alonso è messo molto bene”, ha detto Domenicali. Poi c’é l’affidabilità e l’esempio è la rottura di Lewis Hamilton che gli è costata “punti fondamentali”. Infine, per quanto “riguarda noi, massimizzare il pacchetto che abbiamo concentrandoci per rendere di più in qualifica”. A Suzuka, ad esempio, Ferrari e Red Bull hanno marciato a passo pari, ma la vera differenza l’ha fatta la griglia di partenza.

“Ci vogliono una vittoria e due podi”, secondo il responsabile del team di Maranello, e il Gp del Brasile appare come quello più vicino alla storia della Ferrari: la scuderia ha l’esperienza per reggere la tensione (“Alonso in questo è un professore”), mentre Red Bull, Vettel e Webber non all’asciutto di vittorie e potrebbero pagare emozione e ‘inesperienza. La lotta tra i due piloti del team austriaco, poi, potrebbe generare una situazione di oggettivo vantaggio per la Ferrari e Vettel, tornato sul gradino piu’ alto del podio dal 27 giugno della gara a Valencia, rincorre il sogno di vittoria mondiale come pilota più giovane, grazie ai suoi 23 anni appena compiuti. In casa Ferrari c’é il nodo Felipe Massa, “sfortunato” a Suzuka: “Sarà la grande sorpresa in questi ultimi tre gran premi e noi dobbiamo metterlo nelle condizioni di vincere”, ha provato a motivarlo Montezemolo. La fase è troppo importante e la Ferrari ha bisogno del massimo sostegno da parte di tutti.

 

 

 

 

Fonte: Ansa

 

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