Le Province di Lecce,Taranto e Brindisi:200mln per 18 strade

Si partirà con un programma di diciotto opere stradali strategiche per il rilancio del Sud della Puglia, con investimenti stimati complessivamente in 200 milioni di euro.

 Vogliono fare sul serio i presidenti delle province di Brindisi, Lecce e Taranto. Ieri mattina, a palazzo Adorno, Massimo Ferrarese, Antonio Gabellone e Giovanni Florido hanno cementato il loro sodalizio con la firma del «Piano per la competitività del Grande Salento» che nei prossimi giorni sarà sottoposto al governatore di Puglia Nichi Vendola ed al ministro dei rapporti col Mezzogiorno Raffaele Fitto.

L’obiettivo è chiaro: attingere ai fondi Fas ed ai fondi europei per potenziare le infrastrutture comuni ai tre territori e rivitalizzare trasporti, economia e turismo. Un risultato che sarà più facile raggiungere in stretta sinergia, facendo valere insieme le ragioni di un territorio che conta oggi un milione e mezzo di abitanti ma che ancora paga il prezzo di una vecchia marginalità sul piano logistico.

E’ un programma preciso, un elenco di opere già definite ed alcune anche progettate (ne parliamo a parte), che attendono solo di essere sospinte da una volontà comune verso la loro realizzazione.

«Dobbiamo rilanciare il nostro territorio sotto l’aspetto infrastrutturale e renderlo più competitivo – spiega Ferrarese – ed oggi siamo sulla buona strada, abbiamo tutte le carte in regola per dare impulso al grande Salento attraverso opere che collegano le tre province, come ad esempio la strada dei “due mari” dall’Adriatico allo Ionio. Ma dobbiamo puntare anche su porti e aeroporti in una logica commerciale e turistica. Oggi è l’occasione per farlo, siamo uniti senza distinzione di colore, perché vogliamo soltanto una cosa, far crescere il territorio».

Il presidente Ferrarese chiarisce che oggi «non si discute di un’utopia», ma di «veri progetti, con risorse concrete, come i fondi Fas, che ci sono e non possono essere sottratti al territorio».

«Noi tre rappresentiamo il Sud della Puglia, un’area che sotto l’aspetto logistico e infrastrutturale è assolutamente penalizzata», ammette Giovanni Florido, chiarendo che la sua non è una lamentazione, ma la semplice verità. «Sulla base di questo dato – chiarisce – oggi elaboriamo una proposta sulla quale ci misureremo con Vendola ed il ministro Fitto, una piattaforma che serva a tirare fuori il Sud della Puglia da questa situazione logistica marginale rispetto al resto della regione».

Ad indicare alcune priorità d’intervento è il presidente Antonio Gabellone, secondo cui «per il capoluogo salentino è fondamentale un collegamento diretto tra la stazione e l’aeroporto di Brindisi. Poi – aggiunge – ci sono le due direttrici, quella verso l’Adriatico e quella verso il Tirreno, che noi abbiamo individuato con la realizzazione di alcune opere, come l’asse bradanico-salentina sulla direttrice Gallipoli-Nardò-Avetrana-Taranto-Matera che diventa fondamentale per ricollegarci alla organizzazione logistica sud-tirrenica. Nella nostra piattaforma – prosegue – abbiamo opere che passano attraverso le tre province, le collegano al Nord Europa ed aprono importanti scenari sul Mediterraneo. La nostra richiesta comune aumenta il potere contrattuale e semplifica il lavoro del presidente della Regione e del governo centrale, che ora potranno valutare una proposta già compiuta, che da tre province per un “unico” territorio».

 

 

Fonte: GdM

 

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