Un diluvio di critiche. Dal mondo gay (anche legato alla destra), dall’opposizione e, anche se sfumate, da alcuni esponenti della maggioranza. Con i finani che avvertono: “Sul futuro del governo decideremo il prossimo fine settimana alla convention di Perugia, ma se Berlusconi non è in condizione di governare lo dica. Basta con la stagnazione”.

 

L’altolà della Carfagna. “Sarebbe opportuno che ciascuno di noi si astenesse dal fare battute”. Suona come una presa di distanza il commento di Mara Carfagna, ministro per le Pari Opportunità, alla battuta omofoba 1 con cui Berlusconi ha voluto scherzare sul caso Ruby 2. “Meglio guardare le belle ragazze che essere gay”, ha detto il premier. Una battuta “a chiusura di un discorso serio, di ben altro tenore”, la definisce la Carfagna, che osserva: “Questo governo, ha il merito di essersi impegnato, come nessuno prima, contro le discriminazioni nei loro confronti. Proprio per non oscurare tutto questo lavoro”, conclude il ministro, “sarebbe opportuno che ciascuno di noi si astenesse dal fare battute”.

I finiani. Chiara Moroni, vicepresidente alla Camera di Futuro e Libertà, considera le parole
del presidente del Consiglio “inaccettabili, volgari e offensive, e rischiano di alimentare un pregiudizio ancora oggi troppo diffuso nei confronti delle persone omosessuali. Ci aspettiamo da Berlusconi un comportamento e, soprattutto, delle dichiarazioni più consone al ruolo che ricopre”.  Secondo Benedetto Della Vedova, vicecapogruppo di Fli alla Camera, dovrebbero interrogarsi “quanti difendono la libertà e l’anticonformismo privato di Berlusconi”, è francamente desolante che a questo doppio-pesismo furbo e ipocrita si leghi la difesa della ‘moralità’ del Cavaliere”. E anche Farefuturo non usa giri di parole: “C’è una destra che fa la destra, insomma. Una destra che non si diverte a vedere le istituzioni che diventano un’osteria. Anzi, c’è un paese intero che non si diverte. Sarà banale dirlo, ma ormai c’è davvero poco da ridere, presidente Berlusconi”.  Tocca al viceministro di Futuro e Libertà, Adolfo Urso, marcare le distanze dall’esecutivo: ” Il governo metta in cantiere le riforme, altrimenti saremo costretti a parlare noi con il Paese e ad assumerci le nostre responsabilità. Berlusconi ci risponda entro domenica”

L’opposizione. Il leader di Idv, Antonio Di Pietro, scrive in una nota che “Berlusconi vive ancora nell’età della pietra, anzi, è peggio: vive nell’era delle discriminazioni razziali, sessuali, etniche e religiose. Essere gay è solo un diverso modo dell’essere e non una condizione di cui vergognarsi”. 

Lunga è la lista delle reazioni nel Pd. Per il segretario Pier Luigi Bersani il premier è “come Sansone e porta il Paese verso il caos”. “Oggi il paese è all’ingovernabilità, a una regressione morale paurosa, perchè Berlusconi nasce nel discredito della politica e intenede morire nel discredito della politica. La spina? Il Paese l’ha già staccata. Il Pd è a disposizione. E non è vero che senza Berlusconi c’è ingovernabilità: il Paese è ora ingovernabile”. Bersani siappella a tutte le forze politiche, in particolar modo a Fli, perchè “dicano qualcosa”. “Mi rivolgo anche alla Lega. Noi non siamo un Paese normale, stiamo intaccando negli argomenti la civiltà europea. Cavolo!!! Tutti devono dire qualcosa. Siamo al punto da consentire conformismi. Io su certi conformismi non ci sto. E non consento che il mio partito ci stia”. Ed ancora: “‘Tutte le idee piu’ becere e regressive verrano utilizzate per difendere la casamatta. Oggi sono i gay, domani gli zingari e chissà che altro”. Per Anna Finocchiaro, presidente del gruppo al Senato, il premier è “un irresponsabile che vuole sembrare forte e baldanzoso, ma che invece è arrivato, in modo triste e squallido, alla fine della sua parabola politica. L’urgenza delle sue dimissioni e della fine del suo esecutivo è ogni giorno più evidente”.

Nichi Vendola affida ad un videomessaggio il suo affondo contro Berlusconi 3: “Ora che il tuo regno smotta paurosamente nel fango e nell’immondizia, ora che molti tuoi generali e caporali cercano di negoziare la propria personale salvezza, sarebbe bello da parte tua un’uscita di scena all’insegna del decoro. Il nostro popolo ha bisogno di pulizia, di verità, di sobrietà, di libertà, di serenità”.

“A questo punto, non serve solo un governo tecnico, ma un pronto intervento dei sanitari specializzati in turbe della psiche e del comportamento” dice il portavoce di Articolo21 Giuseppe Giulietti. Su Facebook il commento alla vicenda di Nicola Zingaretti, presidente della provincia di Roma, secondo cui “il presidente del Consiglio l’ha sparata grossa. Ricomincia a provocare per cambiare discorso. A Roma si dice ‘la sta a butta’ in caciara. Attenzione…”. Per ItaliaFutura,
l’associazione di Luca Cordero di Montezemolo, l’omofobia del premier “impedisce lo sviluppo del Paese”.

Lapidario Paolo Ferrero, segretario del Prc-Federazione della sinistra. “Invece di fare rivendicazioni maciste, Berlusconi dia le dimissioni e si faccia curare”. I radicali italiani lanciano per le 18 di oggi un sit-in davanti Palazzo Chigi e in una nota accusano il premier per una “battuta idiota”, che alimenta “violenza e discriminazione”.

 Fonte: LaRepublica

 

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