Giulio Tarantino – un neritino che guida La Sveglia

Lunedì 04 ottobre 2010, a seguito dell’Assemblea de “La Sveglia – Libera associazione studentesca”

 si è giunti all’elezione del nuovo presidente e del direttivo. Il consesso ha eletto per acclamazione Giulio Tarantino, neritino doc ed esponente della facoltà di Ingegneria, il quale contribuisce da anni alla realizzazione dello scopo comune associativo che vede al centro dell’attenzione lo studente con tutte le sue problematiche.

“La Sveglia intende continuare il percorso attuato dai precedenti direttivi, per continuare ad operare in maniera efficace ed efficiente, ponendosi come primario obiettivo la tutela degli interessi dello studente all’interno di un Ateneo che presenta non poche problematiche tra cui il servizio trasporti, l’iscrizione a tempo parziale e la riforma Gelmini. L’impegno costante della maggiore carica associativa e di tutti i componenti de La Sveglia mira a promuovere politiche istituzionali volte alla valorizzazione degli spazi a disposizione dello studente e alla concreta attuazione di programmi volti a facilitare e migliorare la permanenza dello studente nel nostro Ateneo. Numerosi sono i progetti in attuazione e in cantiere che ci permetteranno di concretizzare il nostro impegno”.

Per quanto riguarda il problema dei trasporti, le lezioni devono ancora iniziare in alcune facoltà e i pullman stentano ad effettuare i percorsi indicati negli orari stabiliti, creando il naturale sovraffollamento degli stessi.
La precendente giunta del Consiglio degli Studenti nonostante abbia redatto e deliberato un regolamento per gli studenti lavoratori, esso non è stato ancora messo in pratica. Il 5 novembre scadono i termini per l’iscrizione e il pagamento della prima rata, ma non sono presenti le agevolazioni richieste.
Al Ministro Gelmini chiediamo che venga ascoltata anche la nostra voce. Noi studenti, ormai di consueto, subiamo il disagio creato dalla diatriba tra governo e università. Cio perchè le conseguenze di questa infinita battaglia disturbano pesantemente il regolare svolgimento della didattica e l’ottima collaborazione con docenti e ricercatori.

 

{jcomments on}

 

I commenti sono chiusi.