Che fine ha fatto il nostro bidone?

Un mese fa, in via Aldo Moro, è stato portato via il bidone dei rifiuti che rispondeva alle esigenza di una larga fascia di cittadini, compresi gli inquilini di numerosi condomini che costellano la via.

 Ciò è accaduto senza preavviso e senza spiegazione alcuna (forse perché posto su un costone di strada ritenuta proprietà privata e forse perché impediva la visibilità di un’attività commerciale collocata nei pressi). Da un momento all’altro gli addetti ai lavori della ditta Bianco hanno sollevato il bidone sui mezzi e… noi siamo rimasti con le buste della spazzatura penzolanti tra le mani!

Ormai ce le carichiamo dietro il bagagliaio delle nostre auto e andiamo in giro, alla ricerca del bidone più vicino. A nostro avviso, come si dovrebbe in una società civile, prima di privare i cittadini del servizio occorreva pensare ad un’altra alternativa. Esempio facile facile: dove posizioneremo il bidone se lo togliamo da qui? Innumerevoli sono state le chiamate da parte dei malcapitati presso gli uffici della ditta Bianco.

 Le risposte avute sono queste:
-adesso manca il responsabile;
-quando arriva il responsabile glielo dirò;
-dovete attendere anni.

Egregi signori responsabili di tale servizio, sappiamo già che non riceveremo alcuna risposta, ma la domanda ve la facciamo lo stesso: come mai quando dobbiamo pagare le tasse (salate!) attinenti alla spazzatura non dobbiamo attendere neanche un mese altrimenti scattano tutte le more possibili e immaginabili? Perché solo in quelle occasioni conoscete chi siamo, dove abitiamo, qual è il nostro gruppo sanguigno? Come mai siete precisi solo quando dovete ricevere, correggere i metri quadri di un’attività o di un’abitazione anche solo di qualche centimetro?

Il servizio che avete offerto a proposito di tale fatto è stato scadente e maleducato. Prima di portare via una sedia dal posto dove qualcuno va a sedersi occorre, come minimo, pensare il nuovo luogo dove posizionare la sedia, per rispetto di chi, per avere quella sedia lì, … paga! Buona scuola di buona educazione, altro che “spazzatura”!

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