L’Editoriale: L’Onestà, una virtù … in via di estinzione

A quanto pare il delitto non paga. A quanto pare le cattive intenzioni non solo non fruttano benefici,ma si ritorcono contro chi,coltiva  pensieri infami a danno della buona fede di cittadini e del bene collettivo di una città.

A quanto pare il coraggio incosciente di perseverare nelle cattive e pessime azioni non gli ha distolti dall’avidità, non gli ha distolti da spazzolare le casse in rosso, il caso di dirlo, di siffatta sirena e amara città.  Ora tutto o quasi, delle loro discutibili azioni, vengono a galla e, guarda caso, appare scontato che gli stessi attori si ripresenteranno alle prossime tornate elettorali. Ripuliti ma sempre con le stesse vesti e le stesse intenzioni.  Ovvero certezza della pena mai, ma farla franca e senza fine, sempre! … sino quando gli elettori sono e rimarranno, affetti da miopia latente.
Viene da proferire a questo punto, che si potrebbe proporre di indire un concorso per il prossimo candidato sindaco. Requisiti : basta che sia  persona di comprovata e indiscutibile onestà (in tutte le sue manifestazioni) … se vi sembra poco!

 

Da Wikipedia: l’onestà indica la qualità umana di agire e comunicare in maniera sincera, leale e trasparente, in base a principi morali ritenuti universalmente validi. Questo comporta l’astenersi da azioni riprovevoli nei confronti del prossimo, sia in modo assoluto, sia in rapporto alla propria condizione, alla professione che si esercita ed all’ambiente in cui si vive

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