Ppdt: Nardò e la corte dei conti

I termini della grave situazione amministrativa in cui versa il comune di Nardò sono evidenziati con contorni nitidi dalla deliberazione n. 123/2010 della Corte dei Conti.

 

 Da questa  emergono prepotentemente e con preoccupazione le “gravi irregolarità” commesse dagli amministratori del nostro Comune.

 A questo proposito vogliamo intervenire per evitare che qualcuno continui ad attribuirsi meriti, se di meriti si possa parlare, salvifici su un tema così grave e dai risvolti così complessi e, per certi versi, ancora inesplorati.

 Vogliamo sottolineare e ricondurre la vicenda sui binari che li sono propri.

 Desideriamo sottolineare ed evidenziare che l’azione della Corte dei Conti non ha avuto impulso autonomo, né questa è venuta da alcuna forza politica.

Nessun gruppo può attribuirsi autonomamente la paternità dell’ azione moralizzatrice e/o risanatrice della vita pubblica neritina, che se tale dev’essere, deve passare dalle future scelte politiche.

Ove peraltro qualcuno dovesse solo far risaltare l’azione politica correttamente svolta, non potrebbe che fare riferimento al nostro gruppo consiliare che, con l’acume proprio di chi tratta la materia, ebbe ad evidenziare le lacune e l’inadottabilità degli atti che l’A.C. proponeva ed oggi censurati dai Giudici contabili.

Fatti che il gruppo della Puglia prima di tutto a suo tempo predisse, sicuro purtroppo, di non poter essere smentito.

 Crediamo tuttavia che l’inizio della svolta e delle azioni che ne sono derivate vadano ricercate all’interno stesso della struttura amministrativa.

Dobbiamo infatti rilevare che le azioni della Corte sono state intraprese grazie alla spinta ed al lavoro svolto dagli organi amministrativi e di controllo dell’Ente. Questi organi, nel momento stesso in cui il sistema ha cominciato a manifestare i primi segnali delle gravi irregolarità che si andavano compiendo, hanno attivato immediatamente le azioni utili alla sua difesa ed alla difesa della legalità.

Non si può non ricordare l’azione condotta per oltre due anni dal Collegio dei revisori dei conti presieduto dal Dott. Ernesto Portorico finalizzata alla  correzione di tutti quegli errori che oggi la Corte dei Conti rileva in danno della passata amministrazione.

Così come crediamo che non si possa non tener conto della professionalità di tanti dipendenti comunali che hanno svolto, come sempre, con diligenza ed abnegazione il proprio lavoro anche in questi anni di forte turbolenza amministrativa.

 Indubbiamente queste azioni hanno avuto poi conseguenze politiche che sono culminate nelle responsabili dimissioni di sedici consiglieri comunali, prevalentemente di minoranza, nello scioglimento del consiglio comunale e nella nomina del Commissario prefettizio

 Crediamo che, a questo punto, vadano correttamente individuate e distribuite le responsabilità e stroncate le azioni contra legem da chiunque compiute, qualunque ruolo egli abbia ricoperto in questi anni.

 Crediamo infine che sia giusto, d’ora in avanti, lasciare che la giustizia faccia il suo corso ritenendo e rimarcando che il ruolo specifico delle forze politiche sia quello, come abbiamo sempre sostenuto, di confrontarsi sui temi e sui programmi utili a far superare lo stato in cui versa la nostra Nardò.

 

La Puglia Prima di tutto

Il Consigliere Provinciale Mino Frasca

 

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