Sul territorio di Brindisi la più grande estensione di fotovoltaico d’Europa

“Il territorio della provincia di Brindisi ospita ad oggi la più grande estensione di impianti fotovoltaici d’Europa”. A dirlo oggi in una conferenza stampa il presidente della Provincia di Brindisi, Ferrarese. Il quale ha anche presentato per la prima volta un dettagliato inventario Comune per Comune dell’energia che questi pannelli producono.

 

«Ad oggi in una parte del territorio della provincia di Brindisi vi sono 578 impianti fotovoltaici che producono 718 megawatt. Di questi 408 sono nel territorio di Brindisi; 17 a Francavilla Fontana; 23 ad Erchie, 7 a San Pancrazio; 19 a Latiano; 4 a Sandonaci; 65 a Mesagne, 6 a Cellino San Marco; 28 a Torchiarolo e uno a San Vito dei Normanni», riferiscono gli appunti di un partecipante alla riunione.

E quello che ora si vede a sud della Provincia, tra Torchiarolo, S. Pietro, S. Pancrazio, Mesagne, Torre, ecc. non è che il 10% dell’autorizzato. «Se non poniamo un freno, e appunto, una regolamentazione – ha detto il presidente – avremo una distesa di pannelli fotovoltaici invece degli alberi di ulivo e dei nostri vigneti. Noi cercheremo con tutte le forze di opporci a questa situazione portando in Consiglio provinciale questo regolamento in modo da bloccare le valutazioni di impatto ambientale, che non significa bloccare definitivamente il fotovoltaico ma far costruire impianti solo dove questi non creano problemi, all’ambiente, al turismo, all’agricoltura».

«In Italia e persino in Europa – ha spiegato – non c’è una situazione di questo tipo che eguagli il Brindisino, perchè gli investitori internazionali, che nulla lasceranno a questo territorio, sono attratti, dalle sottostazioni delle linee di infatsrutture elettriche già esistenti. Si potrebbe dire: “Energia chiama energia”».

Gli amministratori comunali hanno concordato col presidente ed ora tale regolamento disciplina le aree da considerarsi idonee e prioritarie all’installazione degli impianti fotovoltaici; le aree non considerate prioritarie; la mitigazione dell’impatto ambientale e paesaggistico.

«Quella con cui ci stiamo confrontando – ha concluso – è una vera e propria emergenza che non è limitata nel tempo ma con cui dovremo convivere per almeno trent’anni».

 

 

Fonte: GdM

 

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