Frasca: “Siciliano… docet (?)”

La spasmodica ricerca di una nuova verginità da parte del Consigliere Provinciale Giovanni Siciliano e del gruppo che egli rappresenta dovrebbero indurre ad una fragorosa risata se, al contrario, non ci fosse da piangere.

 

Mi chiedo, infatti, con quale coraggio Siciliano si permetta di “suggerire” al Commissario Straordinario Dott. Giovanni D’Onofrio alcuni interventi definiti prioritari per la nostra città.

Forse Siciliano dimentica, o fa finta di farlo, di essere stato al governo della città di Nardò per oltre un decennio e di aver voluto fortemente la candidatura di Antonio Vaglio.
In particolare Siciliano dovrebbe spiegare dove era quando fiumi di denaro pubblico venivano spesi per l’impianto Polivalente della zona 167, senza riuscire mai a renderlo fruibile. Dove si trovava quando i “campetti” di via XXV luglio venivano abbandonati al proprio destino, salvo cavalcarne la riapertura ad ogni campagna elettorale.

Stupisce, poi, il suo stupore, scusate il gioco di parole, per gli allagamenti che si verificano ad ogni accenno di pioggia della nostra città. Eppure la sede di Città Nuova si trova proprio una delle zone maggiormente danneggiate quando si verificano intemperie a Nardò.
Tralasciando la cura del verde urbano, che da anni è sotto gli occhi di tutti per la mancanza assoluta di manutenzione, mi soffermerei sulla messa in sicurezza della discarica di Castellino. E’ incredibile, infatti, che ci si rivolga oggi al Commissario per individuare una soluzione a tale problematica quando egli per anni, dopo averne fatto per la chiusura assieme al suo Sindaco un manifesto elettorale, si è tappato il  naso ed a chiuso gli occhi per i rischi che tuttora oggi la cittadinanza neritina sta correndo.

Se questo contributo di idee Siciliano lo avesse dato quando era al governo della nostra città, forse Nardò non si troverebbe nello stato penoso in cui gli anni di governo di centro-sinistra l’hanno ridotta.

Se un merito va dato a Siciliano è quello di aver letto con leggero anticipo che la barca sulla quale la sua coalizione navigava stava naufragando.
Al di la di quest’ultimo “merito”, però, il Consigliere Provinciale farebbe bene a fare un vero mea culpa per i danni arrecati alla nostra città, chiedendo scusa ai cittadini di Nardò per lo stato in cui egli, assieme alla coalizione di centro-sinistra, ha ridotto il nostro paese.

Il consigliere provinciale

Mino Frasca

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