Condotta sottomarina

Il disinteressamento dell’amministrazione Risi sulla questione del progetto della Regione di convogliare la fogna di Porto Cesareo allo sbocco a mare di Torreinserraglio, 

è il segnale evidente che probabilmente il sindaco di Nardò e la sua maggioranza sono d’accordo perché questo avvenga. Non si spiega altrimenti come mai, nonostante gli inviti rivolti al governo cittadino a prendere posizione con Regione ed AQP (che hanno assunto decisioni importanti che ci riguardano senza coinvolgere Nardò nei tavoli tecnici), non ci risulta sia stata attivata nessuna iniziativa.
Intanto, va avanti l’attuazione del progetto che prevede, lo ricordiamo, una condotta sottomarina per una profondità di due miglia partendo dal recapito finale di Torreinserraglio, rimandando, non si sa bene a quando, l’adeguamento del depuratore di Porto Cesareo. Nel frattempo, però, si dovrebbero realizzare le condotte per collegare l’impianto allo sbocco nel mare neritino.
Infatti, l’AQP è partita con il bando di gara per appaltare la progettazione esecutiva e la successiva esecuzione dei lavori per la realizzazione della condotta sottomarina dell’emissario depurativo di Nardò (che servirà a smaltire anche i reflui di Porto Cesareo, aggiungiamo noi), per un importo al netto IVA di circa 2.800.000 euro.
A questo punto non ci rimane che informare i cittadini di Nardò, anche attraverso l’organizzazione di un convegno, che le somme impegnate dalla Regione per un’opera che ci lascia perplessi potevano essere destinate per realizzare un impianto di bio – fitodepurazione con l’impiego di acque depurate per usi agricoli.
Probabilmente a questo c’è chi preferisce una condotta sottomarina che “allontani” in mezzo al nostro mare il problema degli scarichi fognari, piuttosto che risolverlo al meglio.

 

     Massimo Vaglio
      Mino Natalizio

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