Frasca & Siciliano: “Impegno dell’ente Provincia per la modifica del piano di tutela delle acque”

La lettera aperta dei due Ambientalisti Mino Natalizio e Massimo Vaglio concernente la proposta di modifica del Piano di Tutela delle Acque attualmente vigente nella nostra Regione, nella direzione di sostituire, laddove previsti, gli scarichi a mare con sistemi alternativi che consentano di produrre acque extra affinate per usi irrigui e non solo, non può che essere da noi sostenuta.

Infatti, il “passo avanti” fatto nei giorni scorsi, cioè l’avallo da parte del Consiglio Comunale delle istanze degli ambientalisti e della società civile, è servito nella Conferenza dei Servizi di Bari a “bloccare” il procedimento per impedire la realizzazione del progetto dell’AQP s.p.a. sostenuto dalla Regione Puglia, che prevedeva il collettamento dei reflui di Porto Casareo allo scarico a mare di Torre Inserraglio attraverso la realizzazione di una condotta sottomarina. Ma questa è solo una tappa del faticoso percorso verso una ragionevole soluzione del problema.
Pertanto, nella consapevolezza che per salvaguardare il nostro mare, come giustamente rimarcano nella loro lettera Natalizio e Vaglio, non basta impedire la costruzione della condotta di Nardò, visto che nel Piano di Tutela delle Acque è prevista la realizzazione delle condotte dei depuratori consortili di Gallipoli e Manduria che, sempre nelle nostre acque finiscono, ci interesseremo per portare all’attenzione del Presidente della Provincia e dell’intero Consiglio Provinciale l’importante questione affinché ci sia il formale  impegno dell’Ente Provincia a richiedere alla Regione la modifica del Piano di Tutela delle Acque nell’auspicata direzione.
Anche perché se si devono rivedere velocemente i progetti redatti in base alle attuali previsioni del PTA, per non perdere i finanziamenti comunitari è questa la prima azione da compiere. 

I Consiglieri Provinciali

Mino Frasca
Giovanni Siciliano

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