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Astronomia : Il Cielo Estivo

Rieccoci nuovamente, in questo articolo andremo a conoscere il cielo estivo e tutti gli oggetti (e ce ne sono davvero tanti) che possiamo osservare, dopo averli (giustamente) riconosciuti.

 

 

Cosa osservare


Le giornate estive sono senza dubbio le più indicate per svolgere attività all’aria aperta. Le temperature gradevoli, l’alta pressione e il cielo quasi sempre privo di nuvole mettono di buon umore e ci rendono molto meno pigri. Questa è anche la stagione più propizia per l’osservazione del cielo, oltre ai fattori climatici vi sono pure quelli “visivi”; infatti dal punto di vista “della quantità” non troveremo mai tanti oggetti tutti insieme in una sola notte. Tra l’altro la maggior parte di essi sono facili da riconoscere grazie ad alcune figure tipiche del periodo. La figura più caratteristica è senza dubbio l’asterismo del Triangolo Estivo, si presenta di dimensioni molto grandi ed è formato da tre stelle molto luminose, di colore azzurro scintillante. La stella del vertice superiore, la più luminosa, è Vega della costellazione della Lira. Appare nelle sere di agosto quasi allo zenit ed è la quinta stella più luminosa del cielo. La stella meno luminosa delle tre (magnitudine 1,25), quella che è collegata a Vega dal lato più corto del triangolo, è nota come Deneb e appartiene alla costellazione del Cigno. La terza stella, quella del vertice meridionale, è nota col nome di Altair, appartenente alla costellazione dell’Aquila. Il triangolo è facilmente individuabile, anche perché ricade sulla scia luminosa della Via Lattea, in un tratto molto luminoso e spesso, ricco di deboli stelline di sottofondo. Il Grande Carro in questo periodo sarà a nord-ovest abbastanza alto nel cielo con il timone in su, mentre Cassiopea si troverà dall’altra parte più bassa. Oltre a queste tre costellazioni, ve ne sono almeno due altre di grande importanza: lo Scorpione e il Sagittario. Vediamole più da vicino.

 

Lira, Cigno e Aquila


Andiamo a conoscere meglio le tre costellazioni che formano il triangolo. Se non fosse per la stella Vega, la Lira sarebbe una costellazione non facilissima da individuare. A parte la sua stella Alfa contiene al suo interno stelline molto deboli e inoltre la sua figura è di piccole dimensioni. Vi basterà un piccolo binocolo per notare che vicino a Vega sono presenti due stelline molto vicine tra loro; si tratta di una delle coppie più belle del cielo ed è nota presso gli astrofili col nome di Doppia doppia (queste due stelle sono doppie a loro volta). La Lira è una delle costellazioni più antiche: era nota al tempo dei Greci, e rappresenta la lira di Orfeo, uno dei più grandi musicisti della mitologia greca. Il Cigno è una delle costellazioni più caratteristiche del cielo estivo: la sua stella principale, Deneb, è uno dei vertici del Triangolo Estivo, mentre il resto della costellazione si estende verso il centro del triangolo, con le sue stelle principali disposte a raffigurare una grande croce. Deneb nella figura rappresenta la coda dell’animale (infatti il suo nome in arabo significa proprio coda) mentre la testa è rappresentata da Albireo, una stella doppia molto caratteristica. Questa zona del cielo passa proprio per la Via Lattea ed è piena di campi stellari, vi basterà un piccolo binocolo per potervi godere lo spettacolo. L’Aquila è la costellazione che contiene Altair, la stella più meridionale del Triangolo Estivo. Si estende a sud di questo, sempre lungo la Via Lattea, e possiede una disposizione di stelle che la rende più simile a un aeroplano che a un’aquila vera e propria. A fianco di Altair sono presenti due stelle che formano le ali dell’animale, entrambe di seconda magnitudine. I campi stellari in questa costellazione sono meno ricchi rispetto a quelli del Cigno, ma le sue stelle possono essere d’aiuto per reperire altre costellazioni minori visibili nelle vicinanze.

 

Sagittario e Scorpione


Se le tre stelle che formano il Triangolo saranno sempre bel alte nel cielo, le costellazioni di Scorpione e Sagittario, invece, le vedremo sempre basse appena sopra l’orizzonte, visto che appartengono all’emisfero meridionale. Sono due costellazioni molto importanti e “care” agli astrofili visto che sono ricche di oggetti da ammirare. Lo Scorpione è una delle figure che meglio rendono l’idea di ciò che vogliono rappresentare. E’ una costellazione dell’emisfero australe, visibile dall’Italia non molto alta sopra l’orizzonte estivo meridionale. La sua stella principale, Antares è una supergigante dal colore rosso fuoco, che con la sua magnitudine di 1,07, è la sedicesima stella più brillante del cielo. Il suo nome deriva dal nome greco di Marte (Ares), dal momento che la stella appare di colore e luminosità simile a quelle del pianeta rosso (e dunque è il “rivale di Ares”, l’anti-Ares). La testa dello Scorpione si evidenzia molto bene ad ovest di Antares, essendo costituita da stelle di seconda magnitudine, tutte blu, che fanno contrasto col colore rosso di Antares. A sud-est invece si trova una serie di stelle luminose, visibili solo a patto di avere l’orizzonte meridionale libero da ostacoli; il gruppo della coda, nella parte più meridionale

della costellazione, è composto da un gruppo di stelle brillanti disposte a formare una sorta di triangolo, che identificano il “pungiglione” dell’animale. L’intera figura è anch’essa piena di campi stellari. La costellazione del Sagittario si trova tra lo Scorpione ad ovest e il Capricorno ad est; è famosa presso gli astronomi perché in questa direzione cade il centro della Via Lattea. La sua figura rappresenta un centauro che usa un arco; le due stelle, alfa (Rukbat Alrami) e beta (Arkab, una doppia ottica visibile ad occhio nudo), appaiono nella zampa anteriore destra della figura. Anche il Sagittario è una costellazione dell’emisfero sud, pertanto non si presenta mai molto alta sull’orizzonte italiano e per poterla osservare discretamente è opportuno avere l’orizzonte meridionale privo di ostacoli. La caratteristica più evidente di questa costellazione è un gruppo di otto stelle disposte a formare un asterismo noto come Teiera: la si può infatti immaginare come una teiera sul fuoco, dal cui becco esce il vapore, rappresentato dalla Via Lattea.

 

Altri oggetti da osservare

Potrebbero bastare queste cinque costellazioni per tutto il periodo estivo, di oggetti da vedere ce ne sono fin troppi, ma se ancora non siamo sazi potremmo volgere lo sguardo verso altre costellazioni.

L’Ofiuco, noto anche come Serpentario, è una costellazione di vaste dimensioni, ma dalla forma difficile da individuare: in cielo appare infatti come un insieme eterogeneo di stelle e in più strettamente collegata ad un’altra costellazione, il Serpente. Se vi ricordate, in un precedente articolo parlammo dell’Ofiuco come il tredicesimo segno zodiacale, quello in pratica che venne scartato. Lo possiamo individuare ad est del Triangolo Estivo, più sopra dello Scorpione. Ras Alhague, (la sua stella alfa) indica la testa dell’Ofiuco (è anche il suo significato in arabo) e si trova nella parte più settentrionale della costellazione, la quale si estende parallela alla Via Lattea. Il Serpente è l’unica costellazione del cielo che appare divisa in due parti: la Testa e la Coda. Questo perché storicamente Serpente e Ofiuco (che si trovano vicino) venivano considerate quasi un’unica costellazione (un uomo avvolto da un serpente) e dunque nell’individuare la figura occorre fare riferimento alle stelle di entrambe le costellazioni.

 

Pianeti

Le orbite dei pianeti sono variabili, lo abbiamo visto nei precedenti articoli, dunque la loro posizione cambia nel corso degli anni. Non troviamo un pianeta “prettamente estivo” ma nel corso del periodo saranno visibili sia Saturno, sia Venere (in parte) che Giove. Saturno raggiungerà il punto più alto a sud verso la metà di Giugno per poi spostarsi sempre più a sud-ovest, scomparendo al tramonto verso fine Luglio. Venere comparirà ad ovest subito dopo il tramonto tra luglio e agosto, ma potrà essere osservato solo per poco tempo visto che si presenterà molto basso all’orizzonte. Dalla fine di agosto, Giove comparirà nella seconda parte della nottata, vicino alla costellazione dei Gemelli (in precedenza si trovava nel Toro) e giorno dopo giorno anticiperà la sua “uscita”.

 

Credo che per il momento possa bastare. Nel prossimo articolo vedremo l’ultima stagione rimasta, quella autunnale. Grazie per l’attenzione e a presto.

 

Marco Alemanno

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