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Astronomia: Il Cielo Autunnale

Rieccoci nuovamente. Andiamo a conoscere l’ultima stagione rimasta dal punto di vista astronomico; la stagione autunnale. Scopriremo le principali stelle e costellazioni di questo periodo.

 

 

Cosa c’è da vedere

La stagione autunnale rappresenta un periodo intermedio per un astrofilo, quasi di transizione. Il clima è ancora mite visto che risente dell’alta pressione estiva, inoltre le giornate cominciano ad accorciarsi permettendo di avere più ore di buio a disposizione. Ma dal punto di vista visivo, se si eccettua la zona ad est dove sono presenti tre costellazioni molto importanti, il cielo non presenta altri oggetti o asterismi particolarmente significativi. Le costellazioni meridionali che dominavano i cieli dell’estate sono tramontate e al loro posto, specie verso sud, troviamo un cielo che a tratti sembra vuoto e in cui le stelle sono poco appariscenti. Niente paura, ci sono alcune costellazioni di non poco conto, le più importanti sono: Pegaso, Andromeda e Perseo. Se nelle precedenti tre stagioni l’asterismo tipico riguarda un triangolo, in questa invece troviamo un quadrato. Il “Quadrato” di Pegaso è un asterismo contenuto nella omonima costellazione raffigurante il mitico cavallo alato; da queste quattro stelle possiamo orientarci, riuscendo così a trovare diverse costellazioni. Per quanto riguarda le costellazioni circumpolari, a nord, il Grande Carro raggiunge il punto più basso sull’orizzonte, sotto la Stella Polare. In questo periodo dunque, è meglio prendere come riferimento ad un’altra facile figura del cielo boreale, Cassiopea, che nei mesi autunnali raggiunge il massimo della visibilità. Sarà osservabile a nord, alta nel cielo con la sua tipica figura a M (o W).

Pegaso e Andromeda

La costellazione di Pegaso è sicuramente la più importante e la principale figura del cielo autunnale.  Si estende in direzione ovest rispetto al suo quadrato, dove sono presenti altre stelle luminose, la più significativa delle quali è Enif, che rappresenta la testa del cavallo alato;  Enif è raggiungibile tramite una concatenazione di stelle minori che dal quadrato su dirigono verso sud-ovest, rappresentando così il collo dell’animale. A nord-ovest invece si evidenzia la rossa Matar, che rappresenta le zampe anteriori di Pegaso; la costellazione si presenta alle nostre latitudini capovolta. Andromeda si trova collegata a Pegaso ed è formata da tre stelle di seconda magnitudine, una delle quali costituisce il vertice nord-orientale del Quadrato di Pegaso. Gran parte della costellazione si estende a nord del quadrato. La costellazione di Andromeda è famosa perché dà il nome ad una importantissima galassia, la Galassia di Andromeda (M31): si tratta di una galassia a spirale perfino più grande della nostra Via Lattea. E’ l’unica galassia visibile (in zone buie) ad occhio nudo, si trova nei pressi della stella Mirach, la più luminosa della costellazione.

Perseo

Un’altra figura tra le più caratteristiche della stagione è senz’altro quella di Perseo. Questa costellazione rappresenta l’eroe greco che salvo la principessa Andromeda, uccidendo il mostro inviato da Poseidone. Non a caso si presenta vicino a costellazioni come appunto Andromeda, Cassiopea e Cefeo, tutte rappresentanti personaggi mitologici ellenici legati tra di loro. Mirfak, è la stella alfa (mag 1,75) che domina un folto gruppo di stelline disposte a schiera e osservabili con un binocolo. A sud di Mirfak troviamo un’altra stella molto importante e conosciuta fin dai tempi antichi, Algol. Deve questa popolarità alla sua luminosità che varia nell’arco di alcuni giorni; si tratta infatti di una stella variabile. Per gli antichi Algol veniva definita la “stella del Demonio”, e la sua comparsa nel cielo era associata a eventi negativi. Solo dopo molto tempo si è scopero che Algol è in realtà una stella tripla, dove la stella principale, Algol A, viene regolarmente eclissata dalla più debole compagna, Algol B e dove troviamo una terza stella chiamata Algol C. Il Perseo è una zona di cielo particolarmente cara agli astrofili visto che nei suoi pressi si trovano diversi ammassi stellari, tra cui il più famoso è l’Ammasso Doppio, facilmente visibile con un binocolo.

Ariete, Triangolo e Pesci

L’Ariete e il Triangolo sono due costellazioni piccole e non hanno stelle particolarmente luminose. In questo periodo sono però facili da trovare visto che si trovano al di sotto del Quadrato di Pegaso. In questa zona si vede una coppia di stelle abbastanza isolata, dove quella posta ad est è un po’ più luminosa di quella ad ovest: queste due stelle sono le più luminose della costellazione dell’Ariete; la stella più brillante è nota come Hamal. Il Triangolo, è una costellazione che si trova a metà strada tra Pegaso e l’Ariete; la disposizione a triangolo allungato delle sue stelle principali giustifica il nome della costellazione. Al suo interno si trova la terza grande galassia del Gruppo Locale, la Galassia del Triangolo, la quale è visibile anche con un semplice binocolo, a patto di trovarsi un zone buie. La costellazione dei Pesci è molto grande ma anche poco luminosa, addirittura la meno  appariscente delle costellazioni zodiacali. Basti pensare che la sua stella più luminosa (Alpherg) è solo di terza magnitudine. Per trovare  i Pesci dobbiamo prendere come riferimento nuovamente il  Quadrato di Pegaso. La parte occidentale è la più semplice da individuare, in quanto è formata da una circonferenza di deboli stelline, facilmente visibile a sud del Quadrato, se la notte è limpida; questo anello di stelle rappresenta uno dei due pesci che la costellazione intende rappresentare.

Acquario e Capricorno

La costellazione dell’Acquario è una delle figure tipiche del cielo autunnale; sta quasi

completamente nell’emisfero australe, ed è di dimensioni notevoli. Scovare questa costellazione è abbastanza semplice, grazie alla presenza di stelle luminose appartenenti a costellazioni vicine. Si trova infatti a sud di Pegaso e dell’Aquila, dunque facilmente individuabile. La sua stella alfa si chiama Sadalmelik, di seconda magnitudine. La costellazione del Capricorno è una figura tipica della fine dell’estate, sebbene si trovi nell’emisfero australe, rimane comunque abbastanza alta sopra l’orizzonte. Per individuarla, ci si può aiutare con la costellazione dell’Aquila, visto che si trova a sud-est di quest’ultima. La sua stella più luminosa si chiama Algiedi, ed è in realtà una stella doppia. Alle estremità orientale e occidentale della costellazione sono presenti due coppie di stelle di terza magnitudine, collegate fra loro da due allineamenti di stelle di quarta, che delimitano la figura dell’animale mitologico che la costellazione intende rappresentare: una capra con la coda di pesce.

 

Altri oggetti da osservare

Ecco il punto debole di questa stagione, l’assenza di altre stelle o oggetti di grande interesse. Addirittura nel primo periodo della stagione la parte sud del cielo sarà insignificante vista l’assenza di oggetti particolarmente visibili. Dunque passiamo direttamente ai pianeti visibili durante la stagione.

 

Pianeti

Anche come la stagione estiva, il periodo autunnale non possiede il transito continuo di un pianeta. Durante tutto il periodo si affacceranno prima Giove e poi Marte, nel corso della seconda parte della notte. Giove si troverà nella costellazione dei Gemelli mentre vedremo Marte accanto al Leone. Venere invece tramonterà sempre vicino al Sole e dunque in questo periodo non sarà più visibile.

 

Con questo articolo abbiamo chiuso il ciclo stagionale legato al cielo. Nel prossimo articolo parleremo di strumentazione astronomica, dunque vedremo da vicino sia i binocoli che i telescopi. Impareremo a conoscere le principali caratteristiche, funzioni e differenze. Ogni astrofilo che impara ad occhio nudo al cielo si pone la domanda: “adesso voglio vedere più da vicino”. Bene è un passaggio sentito e altamente consigliato, basta conoscere le caratteristiche di base, non avere fretta e scegliere lo strumento più adatto in base al tipo di osservazioni che si vogliono fare. A presto.

 

Marco Alemanno

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