Maro’, terroristi noi? Ma se lavoriamo per lo Stato…

(AGI) – Roma, 6 feb. – “Tutti quanti noi sappiamo quanto sia importante la lotta alla pirateria: ma noi lavoriamo per la Marina e per lo Stato. Se qualcuno ha un’idea diversa non e’ un problema che ci riguarda”:Massimiliano Latorre liquida cosi’, ai microfoni del Gr1 Rai,… l’ipotesi che la magistratura indiana possa invocare una legge anti-terrorismo nel processo per la morte di due pescatori al largo delle coste del Kerala. Incontrando la stampa italiana alla vigilia dell’udienza lunedi’ dinanzi alla Corte Suprema, i due militari hanno detto chiaramente di esseremolto dispiaciuti sul piano umano per la morte dei due, uomini di mare come loro, ma di non sentirsi in alcun modo responsabili dell’accaduto.

“Noi due -ha proseguito ancora Latorre, stavolta ai microfoni di RaiNews24- siamo cresciuti in citta’ che affacciano sul mare: due citta’, Taranto e Bari dove una delle principali attivita’ e’ la pesca.
Conosciamo pescatori, noi stessi siamo pescatori: come militari, come uomini e padri di famiglia, ci dispiace molto della perdita di due vite umane ma non ci sentiamo assolutamente responsabili”. “Ci dispiace per la perdita di due vite umane, perdita che ci hanno addossato ma di cui non ci sentiamo responsabili”, gli ha fatto eco Girone: “Ci dispiace perche’ erano due uomini di mare come noi, e dunque e’ un dispiacere del tutto umano: ma siamo innocenti e non ci sentiamo responsabili”. (AGI) .

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