Maro’: nuovo altola’ del governo italiano, “lesa la nostra dignita'”

(AGI) – Roma, 14 feb. – Nuovo altola’ dell’Italia sul caso maro’, in vista dell’udienza della Corte suprema in programma martedi’ a New Delhi. “L’eventuale ricorso da parte indiana alla legge sulla sicurezza marittima”, il cosiddetto Sua Act,…

si legge in una nota diffusa al termine di una riunione a Palazzo Chigi della task force interministeriale, “oltre a ledere la dignita’ dell’Italia e dei maro’, avrebbe conseguenze negative nei rapporti con l’India e nella lotta globale contro la pirateria”.

 

Il ministro della Difesa, Mario Mauro, ha sottolineato che il caso “merita la dedizione dell’intera nazione” e ha riferito che e’ stata esplorata “l’ipotesi di un arbitrato internazionale” perche’ il fatto che gli spari siano avvenuti in acque internazionali “apre a un contenzioso in un contesto internazionale”.  Intanto New Delhi starebbe valutando la possibilita’ di incriminare i due Fucilieri di Marina non sulla base del contestato Sua Act, la legge antipirateria, ma del codice penale indiano. A esaminare questa strada, secondo quanto scrive il giornale indiano l’Indian Express, sara’ il ministro della Giustizia, Kapil Sibal. La decuisone sarebbe stata presa dopo una riunione con i colleghi di Interno ed Esteri, in cui il capo della diplomazia, Salman Khurshid, avrebbe affermato che “l’immagime internazionale dell’India si sta deteriorando a causa dello stallo”.

Il caso sara’ oggi portato nuovamente all’attenzione dell’Onu dalla rappresentante della politica estera dell’Ue, Catherine Ashton, in un incontro a New York con il segretario generale, Ban Ki-Moon. Il ministro degli Esteri, Emma Bonino, si rechera’ presto a Ginevra per discuterne con l’Alto commissario per i diritti umani, Navi Pillay.  In un’intervista il viceprocuratore generale indiano, Mohan Parasaran, ha assicurato che New Delhi vuole “preservare le relazioni internazionali con l’Italia”.

Tuttavia ha avvertito che nel Kerala, lo Stato di cui sono originati i due pescatori uccisi per errore dai maro’ nel febbraio 2012, il caso potrebbe avere ripercussioni di ordine pubblico e dunque non si puo’ dare l’impressione che “cittadini stranieri ricevano un trattamento preferenziale”. “Il caso dei maro’ italiani e’ diventato per l’India una questione diplomatica di primo piano”, ha sottolineato Parasaran. (AGI) .

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