Però replica a Mennonna: Nè manicheo, nè agiografico!‏

Caro Mario, la mia “Lettera aperta” ha inteso porre all’attenzione soprattutto dei Partiti e dei Movimenti una serie di problemi/risorse  meritevoli  di riflessione per rimediare nella presentazione delle liste e dei Programmi, qualora possibile,  a tanti ritardi e alle urgenze accumulate ancora dormienti e senza soluzioni  definitive!

 

Nessun manicheismo nei confronti di alcuno!

Dimenticare le attività, le infrastrutture, alcuni servizi e le problematiche variamente messe in campo dalle Amministrazioni e per le quali si sono spesi denari pubblici senza utilizzazione sociale successiva, non è campagna elettorale distruttiva ma solo richiesta di attenzioni, di impegni intelligenti, di opportunità per non reiterare situazioni simili a danno dello sviluppo.

Né la mia riflessione era centrata in alcun modo sull’operato dell’ Amministrazione attuale, né poteva essere dettata dal nuovismo imperante tra i giovani o dalle invasioni barbariche del criticismo assoluto e tanto meno da influenze movimentiste acritiche pseudo politiche e fantasiose, né peraltro rivolgeva addebiti particolari da sollecitarne una provvida difesa.

Il tuo slancio è stato così generoso, puntuale e laudativo nell’evidenziare le tante attività realizzate da questa Amministrazione da farti involontariamente divenire araldo agiografico.

Il panegirico fuori luogo, frutto di meditata reazione culturale al clima politico del momento, presente in Città, ti ha indotto involontariamente a magnificare l’attuale Amministrazione facendoti cadere proprio in quel dogmatismo e manicheismo che, scusami, hai voluto in un certo modo addebitarmi.
Al momento agiografico per poco non aggiungi   una petizione santificatrice.

Per dimostrarti la serenità del mio pensiero e la lontananza concettuale da qualsiasi forma di manicheismo  distruttivo o laudativo e da forme di “attilismo”,  ammetto apertamente che questa Amministrazione, come quelle del passato, ha realizzato qualcosa grazie alla maturazione finanziaria e tecnica di progetti vecchi,  alle opportunità nuove offerte da certe occasioni pubbliche o private intervenute,  alle progettualità in itinere ancora non cantierabili,  alla liquidità monetaria proveniente dall’aumento delle tasse al massimo, riconfermate anche per il corrente anno.

Concordo con te che Nardò può contare su una presenza ampia e sana di giovani intelligenti, preparati, dai buoni principi e ideali, generosi e partecipi attivi nella società, nelle associazioni e nelle istituzioni, come anche sulla presenza minoritaria di certe frange strumentalizzabili allettate dalle espressioni effimere di vedere il proprio volto sui santini, sui mega manifesti pubblicitari.

Vanità e strumentalizzazioni presenti in tutte le liste con percentuali diverse!

Purtroppo è un nuovo non sistematico che avanza, facile preda di una parte della società non usa all’educazione, alla formazione, alla eticità e al rispetto!

La nostra Nardò è certamente cambiata, è vero, abbiamo superato da tempo i confini del “passaggio a livello”, ma tempo e occasioni non sono mancate.

I meriti non vanno, come sostieni, esclusivamente ascritti a questa Amministrazione, che peraltro continua ad essere prigioniera di schematismi, di atteggiamenti riverenziali e anti democratici rivenienti dal “centralismo democratico” con “uomo solo al comando”, specie quando rifiutando suggerimenti e sollecitazioni per il meglio operare e valorizzare Nardò, fa accordi regionali contrari al sentire unanime del Consiglio comunale.

Qui mi fermo perché non voglio assolutamente fare propaganda per nessuno, né parlare dell’Amministrazione attuale, né uscire dal seminato della” Lettera aperta”.

Ti ringrazio per l’opportunità di avermi fatto ulteriormente precisare l’invito.

Con stima e amicizia.

Nardò, li 9 maggio 2016

Giovanni PERO’

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