La segretaria del movimento civico “Forza Nardò” replica a Maglio

“Ci dispiace che Flavio Maglio non abbia compreso quel che è successo. Ci permettiamo di spiegarglielo: al suo fianco non si era costruita alcuna credibile coalizione ma c’erano solo alcune persone che dichiaravano di rappresentare gruppi, poi rivelatisi insistenti o fortemente ridimensionati.

Per questa ragione, probabilmente, è stato indotto a dire falsità”. Questa la replica di Paola Mita, che risponde con garbo e senza polemica alcuna a quanto ieri dichiarato dal candidato dell’UdC nel corso di una conferenza stampa. “Nessun mistero e nessun simbolo depositato anzitempo – altrimenti perché Maglio non tira fuori le carte? – ma per la consapevolezza di una coalizione, come quella di Maglio, che stentava a decollare per la palese inconsistenza di alcune sue componenti. Per queste ragioni tutto il nostro gruppo all’unanimità ha ritenuto che la candidatura Maglio non potesse rappresentare in alcun modo l’auspicata alternativa al malgoverno della giunta Risi”.

 

“Quando è stata chiara l’impossibilità di rappresentare un’alternativa credibile, abbiamo ritenuto che l’unica valida e realistica alternativa in campo fosse quella rappresentata dalla coalizione civica di Pippi Mellone.

Il nostro gruppo non ha mai avuto alcun interesse ad accordarci sulle poltrone e a sedersi accanto a Risi o Vaglio.

Con Mellone i nostri candidati sono stati messi di fronte ad un progetto per la città, con un programma serio e concreto ed un piano strategico interessante. Una visione di città completamente alternativa di fronte alla quale tutti hanno accettato di proporsi come referenti di un progetto civico. Non si è intavolata nessuna discussione sulle poltrone, come è successo tra Risi e Maglio o tra Vaglio e Maglio, ma ci è stato proposto un progetto coerente, sostenuto in tutta la città da un entusiasmo dilagante. A Nardò, è evidente, c’è un forte bisogno di partecipazione e rinnovamento e con Pippi Mellone abbiamo finalmente respirato quella voglia di discontinuità e cambiamento, che, evidentemente, non poteva garantire chi è rimasto a sostenere Maglio”.

“Non c’è bisogno di vedere complotti è sufficiente l’umiltà di prendere atto di un fallimento dovuto al bluff di chi ha millantato un peso elettorale”.

 

Paola Mita ed i candidati di Forza Nardò

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