Presidenti di seggio: no a nomine politiche. Vediamo sempre le stesse facce e sono vicine ai partiti di governo

Da anni assistiamo alla montante e sacrosanta indignazione popolare relativa alle nomine da parte dei consiglieri comunali degli scrutatori nel corso dei vari appuntamenti elettorali.  Dal 2014 a questa assurda abitudine tutta neretina noi, e solo noi, abbiamo risposto con il sorteggio che consente a tutti di ambire al ruolo di scrutatore indipendentemente da parentele e tessere di partito.

 

 

Ebbene nessuno si è mai preoccupato invece dei presidenti di seggio. Un ruolo ancor più importante e centrale se possibile. I 33 signori che guideranno le operazioni di voto del 5 giugno prossimo avranno un peso e una responsabilità enorme.

Costoro, è bene precisarlo, vengono nominati invece dalla Corte d’Appello, organo che dovrebbe essere super partes e lontano da logiche politiche e spartitorie di alcun tipo.

 

Ci rivolgiamo quindi al Presidente della Corte d’Appello rivolgendogli un pressante invito. Ci auguriamo il 5 giugno prossimo di non vedere a presiedere le operazioni di voto, parenti di candidati, signori con responsabilità politiche all’interno di partiti o movimenti, ex segretari di partito dal noto pedigree e soprattutto i soliti volti noti.

 

Ne va della serenità e della regolarità delle operazioni di voto e di scrutinio. È in gioco il destino della nostra Città e non vogliamo che partigianerie di alcun tipo influenzino il risultato elettorale.

 

Pippi Mellone

Candidato Sindaco

Alleanza per il Cambiamento

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