• AMMINISTRATIVE 2021 NARDO’

Intervento del coordinatore del movimento politico impegno civile F.Fiorito nella presentazione dei candidati nella lista “ insieme per Antonio Vaglio “

Ringrazio a nome del Movimento Politico Impegno Civile – l’onorevole Marti ed il Consigliere Regionale Congedo per aver accettato il nostro invito. Al nostro Candidato Sindaco Dr. A. Vaglio voglio subito dire che dopo la sua candidatura abbiamo sottoscritto un documento di adesione alla coalizione che lo sosteneva e lo rispetteremo fino in fondo senza incertezza alcuna. Tanto prescinde dai rapporti di cordialità ed amicizia che intercorrono tra molti di noi e la sua persona. La motivazione è e resta di natura politica. E’ stato l’unico Candidato che formalmente ha accolto e condiviso il contenuto di un nostro documento politico che contiene una serie di proposte per una diversa e migliore gestione degli interessi della Città. Siamo certi che se gli elettori gli accorderanno la loro fiducia, la sua azione amministrativa sarà permeata dalla volontà di introdurre modifiche allo stesso Regolamento Comunale per consentire di porre termine e bloccare ogni forma di corruzione e spreco di denaro pubblico.

Assistiamo ad una consultazione elettorale dai toni aspri e duri caratterizzata da coalizioni rivelatesi da subito instabili e che si sono scomposte e ricomposte senza un’identità precisa ed ancora oggi senza un motivo dichiarato.

E’ emersa in modo palese la subalternità dei Partiti alle Liste Civiche senza le quali nessun Partito sarebbe stato in condizioni di presentare candidature con possibilità di successo.

Il coinvolgimento di tanti giovani soprattutto da parte della Coalizione “ Alleanza per il Cambiamento “ rivela senza ombra di dubbio capacità organizzative delle quali non abbiamo difficoltà a riconoscere il merito al Candidato Sindaco Mellone – Vogliamo sperare che lo stesso Candidato e non solo lui, abbiamo pensato di integrare il loro programma di governo con un progetto di formazione per molti anni affidato e svolto egregiamente dai Partiti.

Abbiamo dovuto prendere atto della scomparsa di due simboli di Partiti – ossia UDC e F.I. – tra tante polemiche e giustificazioni che non riusciamo a comprendere forse perché veniamo da lontano per aver vissuto la stagione dei Partiti quando le alleanze si fondavano su ideologie, princi e valori, modelli di società differenti e contrapposti.

E’ stato difficile convincerci e convincere di una evoluzione sociale in negativo,superare ostacoli con la determinazione di chi non vuole rinunciare alle stesse ragioni per le quali il Movimento Politico Impegno Civile è nato.

Non c’è stato giorno e occasione di incontro nel quale non ci siamo interrogati su quanto abbiamo fatto e su quanto potevamo fare oltre agli errori che abbiamo commesso.

Quando 5 anni fa chiedemmo ed ottenemmo la disponibilità alla candidatura dell’attuale sindaco – che stimiamo e rispettiamo e verso il quale molti di noi conservano rapporti di cordialità ed amicizia, seguimmo un persorso ed una prassi consolidata, una sorta di paradigma: PRIMA IL CANDIDATO SINDACO POI LA COALIZIONE ED INFINE UN PROGRAMMA DI GOVERNO.

E’ stato un errore alla luce di quanto è poi accaduto: Il programma non è stato rispettato –sono stati firmati protocolli d’intesa senza il preventivo consenso del Consiglioi Comunale – si sono ridotti i servizi sanitari con la soppressione o riconversione dell’ospedale per non parlare di referendum e condotta sottomarina.

Abbiamo criticato aspramente l’attuale amministrazione senza escludere le responsabilità del Sindaco perché quest’ultimo – certamente – non avrebbe tenuto taluni comportamenti ed assunto determinate decisioni senza il consenso o l’avallo di una maggioranza di consiglieri.

Abbiamo preso atto di quell’errore che avevamo commesso ,ma non abbiamo rinunciato al ns progetto, abbiamo semplicemente accolto un monito di una saggezza antica: se improvvisamente si fa buio, se viene a mancare la luce, non disperare, non imprecare , accendi un cerino.

Cosi’ sono nate le nostre proposte per un cronoprogramma, per garanzie ai cittadini per il rispetto del programma, per un organismo di controllo composto da rappresentanti della società civile, da commissioni composte da un massimo di 7 consiglieri, da una barriera inssormontabile contro il trasformismo ed il cambio di casacca che hanno prodotto un governo locale diverso da quello votato dai cittadini.

Per un buon governo della Città occorre un percorso inverso. Partire dai problemi reali della Città, ossia corruzione, criminalità, assenza di un progetto di sviluppo economico che possa dare occupazione, rispetto della volontà dei cittadini, uso appropriato delle risorse, una gestione trasparente.

Occorre confrontarsi e fare sintesi; racchiudere il tutto in un progetto di governo e solo dopo cercare la disponibilità della persona cui affidare la realizzazione di quel progetto.

 

Vorrei chiamarvi a riflettere su di un tipo di solidarietà che sono in molti a non conoscere o fingono di non conoscere.

L’accusa che sentiamo rivolgere al ns. candidato Sindaco è quella di aver governato la Città per circa 13 anni come se fosse una colpa grave, una ragione per non votarlo. Tutto questo è di una assurdità stupefacente. Una persona che in circa 13 anni ha avuto dai cittadini la fiducia per governare la Città e lo ha fatto acquisendo conoscenze e esperienza, creato ed intrattenuto rapporti necessari per il governo di una Città, conosciuto i problemi dell’ambiente, oggi una parte di questi cittdini glielo rinfaccia pur sapendo dei risultati conseguiti.

Parte di una comunità cittadina oggi vuole rinunciare ad un patrimonio di esperienza che ha contribuito ad accumulare con la partecipazione dell’intera Città.

Giorni fa ho incontrato una persona dalla statura morale indiscutibile, una persona nota per la sua cultura e onestà intellettuale – un riferimento per saggezza ed esperienza ed ho discusso di questa consultazione elettorale. La conclusione da parte sua è stata quella che sarebbe ritornato in casa per dedicarsi alla lettura di un buon libro prima di addormentarsi.

La mia risposta è stata per lui inaspettata ; gli ho detto che una persona alla fine della sua vita dispone delle sue sostanze, dei suoi beni materiali ma avrebbe il dovere di mettere a disposizione della collettività, della Città in cui vive quel patrimonio di cultura, di esperienza, di saggezza che ha accumulato grazie ai suoi genitori e a quanti direttamente o indirettamente hanno contribuito a fare di lui quello che è oggi. Un modo d’intendere la solidarietà che sfugge a molti e sul quale varrebbe la pena riflettere.

Voglio concludere dicendovi che noi del Movimento Politico Impegno Civile vorremmo che nel momento in cui si devono assumere decisioni per il governo della Città, tutte le menti migliori si proponessero o mettessero a disposizione della collettività idee e proposte utili per il migliore governo possibile. Un servilismo strisciante non serve a nessuno perché non giova ad una collettività responsabile.

Concludo dicendo che forse siamo dei sognatori, ma in caso di sconfitta ci consoleremo pensando che avremo fatto sognare altre persone.

Chiedo ai nostri candidati di continuare con l’entusiamo e la determinazione che finora hanno dimostrato , senza patemi d’animo ma con l’onesta intellettuale di chi crede in un progetto politico.

Fatelo per voi stessi, fatelo per la vostra Città, fatelo per una persona perbene qual è il nostro candidato Sindaco dr. Antonio Vaglio –

 

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