Appunti enogastronomici : Schola Sarmenti

Nardò,3 giugno_di COSIMO POTENZA_Inizia il percorso enogastronomico di un gruppo di amici che per diletto si cimentano nel censire la ristorazione nostrana.Prima tappa di questo percorso è il ristorante di Schola Sarmenti a Nardò. La  location è suggestiva:  note minimaliste incastonati in volte a stella riprese e curate nei particolari, dominante è il trittico di colori usati per dare un tono molto deciso ma non invasivo all’arredamento.  Tre tonalità di colore (bianco, ecrù e marrone) evidenziano immediatamente un’anima molto personale e suggestiva.

Colpiscono la disposizione dei tavoli, l’arredamento con l’onnipresenza di bottiglie dell’omonima casa vinicola, in particolare la sospensione di una pila di bottiglie vuote e trasparenti penzoloni come fossero dei candelabri, in trasparenze cinte da luci tenui e direzionali . L’aria che si respira è leggera, guarnita da tenui aromi che si sprigionano dalle bottiglie appena stappate, da pietanze servite con un’attenzione che lasciando poco alla convenzionalità. Il tavolo imbandito non manifesta luoghi comuni rivisti in altre realtà di ristorazione. C’è una nota di originalità:posate avvolte in un tovagliolo di carta verde fermati da uno spago. Sempre i tovaglioli protagonisti, accuratamente riposti e serviti in un vaso per conserve.

La tovaglia bianca a coprire le basi di appoggio dei piatti e delle posate, lasciando libertà di azione al centro: percezione di libertà . Le pietanze, ci riferiamo al menù del 2 giugno 2013, non denota la solita carrellata di abbinamenti, è ricercata accostata alla degustazione dei vini ( nel nostro caso è ricaduta sul Roccamora,negro amaro e su Nerio malvasia di Lecce e Negroamaro) che nella carta possono essere serviti a calice singolo, con l’opportunità di unire più sapori che riserva la stessa casa vinicola. Una scelta che risulta azzeccata vista la disponibilità di diverse varietà che si possono adottare nel percorso gastronomico. Antipasti alla teglia, appena fatti e ben presentanti in un letto di verdure crude e forme geometriche di carote, che ne esaltano i colori di formaggi tagliati di fresco e di salumi dai colori naturali. L’arrosto di carni,eseguito all’aperto, con una brace viva non manifesta elaborazioni eccessivamente cariche di spezie o sughi, asciutta nella presentazione serviti a temperatura, mantenendo integro le caratteristiche organolettiche: egregia riuscita.

Nota un po’ stonata è la musica se pur piacevole ma alta, andrebbe solo “sussurrata”, (pecca di molti locali). Nulla da eccepire per il servizio: disponibile e accogliente come un buon padrone di casa sa fare senza venire meno alla considerazione per l’ospite che a casa Schola Sarmenti è sacro come il suo vino .-

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