Il saccente … piccole regole per sopravvivere agli untori 2.0 dell’informazione “dè noantri”

Nardò,20 settembre_di COSIMO POTENZA_Avete mai notato che la gente ne sa molto di più quando cercate di dire qualcosa, che non quando chiedete qualcosa?…Questi appunti frutto di tante letture a riguardo non sono diretti ai saccenti, non si riconoscerebbero tali, ma a tutti gli altri che li subiscono, forse tra queste righe troveranno la forza per neutralizzarli e per accrescere la fiducia in se stessi. Ne parlo perchè chi ostenta troppa conoscenza non ci impedisca di seguire noi stessi e non mini la fiducia e la nostra autostima.

Comunque tutto sommato mi dispiace un po’ per loro, vivono nel sospetto che gli altri siano sempre in agguato, giocano sempre in attacco, ogni giorno in trincea e quindi non serenamente, hanno pochi amici, perchè pochissimi eletti possono essere ritenuti tali.

Comunque provate ad immaginare due amici entrambi saccenti …ogni incontro: un match di galli da combattimento!.

Ve lo passo in versione integrale, considerata la delicatezza del tema , posto l’opinione di un esperto in materia: I saccenti “Li possiamo trovare ovunque: tra i parenti, tra gli amici, sul lavoro, in facebook, in spiaggia, ad un corso e in tanti altri contesti. Sono sempre lì, pronti a elargire la propria sapienza, anche senza che glielo chiediamo, pensano di sapere tutto meglio di chi hanno davanti e non si trattengono, manifestano questa presunta superiorità con consigli non richiesti, sermoni compiaciuti, critiche salaci ed evidenziano che soltanto loro sanno che cosa è bene o male, utile o inutile, giusto o sbagliato. Il saccente spesso ostenta una cultura invidiabile e una mente brillante più presunta che vera..

In tutti i campi possiedono “la verità”, o comunque una conoscenza migliore della nostra e la impongono nei discorsi, restando impermiabili alle argomentazioni pur valide di qualsiasi interlocutore, anche quando questi è palesemente più esperto su quello specifico tema.

RIDICOLI ma PERICOLOSI. Ad esempio a pranzo o a cena insieme, se raccontiamo qualcosa di noi (una vacanza, una decisione, un problema), ci sentiremo dire che loro lo saprebbero fare meglio, che conoscono un posto migliore, che la scelta ottimale è un’altra, trasmettendoci essenzialmente questi messaggi: tu sbagli, tu non capisci, non hai fatto abbastanza, non hai scelto bene , non vai bene.
Il saccente gesticola in modo da valorizzarsi (indica se stesso, assume posture da maestro, da capo o da padrone della situazione) e ti guarda come per dirti: sei il solito inetto.Ciò accade soprattutto se ci rivolgiamo a lui per un aiuto(che se viene dato, è accompagnato da critiche e insegnamenti) o per uno sfogo personale (che non viene accolto ma rispedito al mittente con tanto di predica sugli errori compiuti).
Se riuscissimo a guardarlo con distacco e ironia, ci accorgeremmo subito che i suoi attacchi sono ridicoli e grotteschi.Ma la sua spocchia, sommata al fatto che non di rado ce lo troviamo tra parenti o tra i migliori amici o nello stesso luogo di lavoro, ci irrita profondamente.
Anche perchè con lui non si può fare un vero dialogo, non ci si può mai sentire capiti.
E soprattutto, se siamo incerti o disorientati,possiamo fare scelte sbagliate, influenzate dalla sua finta ma prorompente sicurezza, che di solito non coglie per nulla le reali problematiche di chi ha di fronte. A dar credito ad un saccente : ci si sente inadeguati, incapaci, inferiori; si viene influenzati nelle decisioni che contano; si fanno errori clamorosi e mai si sarebbero compiuti; si resta in un ateggiamento psicologico di dipendenza.

E allora ????

INDIVIDUALO. Il saccente dà consigli senza richiesta, non chiede mai, non ha dubbi, critica anche senza conoscere bene la situazione, ostenta le sue opinioni e la sua conoscenza, non ha l’umiltà di ascoltare, non cambia mai idea.
Il vero sapiente fa l’opposto: ascolta, chiede, comprende. Solo su richiesta, e solo a volte, suggerisce qualcosa.

PROTEGGITI. Se si è influenzabile dalla falsa sicurezza dei saccenti,non raccontare loro troppe cose di te. Se hai un progetto o un’idea, prima agisci e porta a compimento, o verrai disturbato da critiche e consigli. Riduci anche le confidenze o verrano usate per crearsi una visione di te che diverrà un inossidabile pregiudizio.

DISATTIVALO.

Se parli con un saccente evita di:

a) fargli domande come se fosse un oracolo;

b)combatterlo o competere con lui in una gara di ostentazione.

Lascialo parlare senza farti impressionare. Piuttosto cerca di selezionare: magari tra quello che dice e pubblica c’è qualcosa che ti può divertire..

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