LA LEGGE FONDAMENTALE DEL CAPITALISMO É ” TU O IO ” NON ” TU E IO “…

Capitalismo “Nell’accezione comune, sistema economico in cui il capitale è di proprietà privata (sinonimo di ‘economia d’iniziativa privata’ o ‘economia di libero mercato’). Nell’accezione originaria, formulata con intento fortemente critico da pensatori socialisti e poi sviluppata nelle teorie marxiste, sistema economico caratterizzato dall’ampia accumulazione di capitale e dalla scissione di proprietà privata e mezzi di produzione dal lavoro, che è ridotto a lavoro salariato, sfruttato per ricavarne profitto”. (vocabolario enciclopedico Treccani)

“Il destino d’interi strati della popolazione, e a volte di Paesi interi, può essere deciso dalla danza speculativa “solipsistica” del capitale, che insegue il suo obiettivo di profitto con beata indifferenza rispetto a come questo movimento inciderà sulla realtà sociale”.(Slavoj Žižek)

“La globalizzazione è stata per il capitalismo una tappa decisiva sulla strada della scomparsa di ogni limite. Infatti permette di investire e disinvestire dove si vuole e quando si vuole, in spregio degli uomini e della biosfera”…(Serge Latouche)

“La libertà di una democrazia non è sicura se la gente tollera la crescita del potere privato a un punto in cui diventa più forte dello Stato democratico stesso”…(Franklin Delano Roosevelt)

“Il liberalismo occidentale e il capitalismo sono arrivati alla fine, perchè non sono riusciti a percepire la vera essenza del mondo e degli esseri umani. Hanno imposto i loro obiettivi e le loro direttive agli esseri umani… Non esiste in essi alcun riguardo per i valori umani e per quelli divini, per la giustizia, la libertà, l’amore e la fratellanza; hanno basato la vita sulla competizione estrema, ponendo avanti a tutto gli interessi materiali individuali o di gruppo”.…( un passaggio del discorso di Mahmoud Ahmadinejad alla Durban Review Conference, Ginevra, 20 aprile 2009)

La civiltà capitalistica ci ha indotto a pensare esclusivamente ai “fatti nostri”: l’altro non è più né fratello, né amico e neppure prossimo simile a me, piuttosto è un estraneo da evitare e, possibilmente, da schiacciare e sfruttare.(don Andrea Gallo)

I commenti sono chiusi.