Libri: “L’infanzia abbandonata ;la “ruota” dei gettateli a Lecce”

Lecce,30 ottobre_ È in libreria il primo numero della collana “la formichina”, fondata e diretta da Rossella Barletta, dal titolo “L’infanzia abbandonata – la “ruota” dei gettateli a Lecce”, edizioni Grifo.

L’autrice introduce l’argomento osservando la presenza, in una confortevole dimora di vacanza situata a Lecce in via A. Galateo, 5 di due elementi che hanno colpito il suo interesse di ricercatrice storica: un’epigrafe contenente un termine del tutto sconosciuto come brephotochotrophium, attinente all’originaria funzione di una stanza, e l’incavo tuttora visibile in una parete in cui era collocata la ruota.

Si tratta del meccanismo dove venivano lasciati nottetempo i gettatelli che, altrimenti, venivano abbandonati in campagna o per strada, avendo la peggio, simbolo (tuttora in voga come si legge nell’ultima pagina) dell’infanzia abbandonata di cui l’autrice traccia una sintetica esposizione storica.

Nonostante i contributi pubblicati sull’argomento fino ad oggi (non molti in verità), questo ulteriore sguardo su un fenomeno molto diffuso in passato a Lecce e in provincia, diventa un’ulteriore occasione per divulgare un aspetto poco conosciuto della città e dei suoi abitanti i quali hanno sempre contribuito ad alleviare questo drammatico aspetto sociale.

Per mancanza di fonti archivistiche e in presenza di un perdurante silenzio in merito ai gettatelli Rossella Barletta affronta l’argomento nella giusta misura e, come suo solito, concede alla penna qualche digressione di carattere poetico, linguistico dialettale e odonomastico e, per esempio, riporta che la sopradetta via A. Galateo, anticamente indicata popolarmente alle muline te Rusce, ai mulini di Porta Rudiae, dopo il 1734 fu detta a la rota, alla ruota, o anche “alle aule”, termine con cui venivano indicate le balie, le nutrici che allattavano i gettatelli.

In quella stessa stanza fu poi istituito l’Ufficio di consegna degli Esposti (1893), intitolandolo alla nobile Adelaide Bono (1806-1871), sposatasi con Carlo Cairoli, medico di Pavia, di cui rimane esternamente una targa ormai illeggibile.

Il contenuto del libricino si caratterizza per lo stile agile e scorrevole, per le curiosità contenute, i risvolti pratici dell’abbandono e per le notizie storiche aggiornate, riguardanti specialmente la struttura del Conservatorio di S. Anna in via G. Libertini.

Il libro può essere acquistato nelle librerie di Lecce e provincia. Il costo è di €. 5,00

I commenti sono chiusi.