Nardò,1 dicembre_Una ricerca condotta dal neretino Giuseppe Piccioli Resta, ricercatore e docente di Geografia all’Università del Salento, “svela” le rotte commerciali tra la Liguria e la Puglia risalenti al periodo compreso tra l’inizio del ventesimo secolo e la seconda guerra mondiale. La ricerca ha dimostrato che alcune imbarcazioni, i caratteristici “leudi” dell’area intorno a Genova (probabilmente Riva Trigoso e Sestri Levante), raggiungevano il golfo di Gallipoli per acquistare il vino locale e altra merce.

Il “leudo” è una barca a vela latina di circa sedici metri di lunghezza e con una capacità di carico di una trentina di tonnellate, condotta da commercianti. La forma affusolata dello scafo permetteva a questa imbarcazione, in una epoca in cui i porti erano in numero esiguo, di esser calata in mare e tirata direttamente sulla spiaggia.

Tanto da essere considerata all’epoca “il Tir del Novecento”. Oggi l’Unesco ha dichiarato il “leudo” mezzo di valore storico e culturale.

Le prove di queste rotte commerciali sono emerse da indagini geografiche, dai documenti degli archivi navali, dai sopralluoghi nei cantieri navali liguri e nei musei del mare, dalle ricerche presso le associazioni di studiosi del mare e presso gli appassionati ed esperti del modellismo navale storico. Ma decisive sono state le testimonianze che Giuseppe Piccioli Resta ha pazientemente raccolto negli anni scorsi tra i pescatori di Santa Maria al Bagno che ebbero modo di scoprire l’esistenza dei “leudi” e addirittura di salirvi a bordo. Si tratta di Antonio e Cosimo Capoti, fratelli, e di Cosimo e Luigi Dell’Anna, padre e figlio, che hanno consentito di ricostruire aspetti decisivi della questione e che oggi – a parte Cosimo Capoti, padre del vicesindaco Oronzo Capoti – purtroppo non ci sono più. Una prova importantissima si è rivelata la traduzione di alcuni termini marinareschi di parti meccaniche e strutturali del “leudo” dal dialetto genovese a quello di Santa Maria al Bagno e che sono riferiti alle parti corrispondenti dei battelli da pesca locali. In effetti la marina neretina è l’unica dell’intera costa pugliese a possedere questo ristretto lessico marinaresco così particolare.

L’interesse suscitato dalla ricerca è stato così forte che il Laboratorio di monitoraggio dei sistemi costieri di Unisalento è stato invitato a tenere nei giorni scorsi una conferenza sul tema Lu lièutu, rotte e imbarcazioni tra Liguria e Salento nel 1930, ospitata nel Palazzo dei Congressi delle Corderie Reali della Marina di Francia di Rochefort, sulla costa atlantica settentrionale. Vi hanno partecipato specialisti del settore provenienti, oltre che da Francia e Italia, da Spagna, Germania, Belgio, Usa, Corea e Giappone.  

“È stata veramente una forte emozione – racconta il professore Giuseppe Piccioli Resta, responsabile scientifico del Laboratorio – spiegare a persone così distanti per provenienza e cultura gli incontri dei pescatori locali con i “leudi” nel lontanissimo 1937 e mostrare le corrispondenze fra i termini dialettali di Santa Maria e quelli genovesi, come ad esempio “lièutu” (leudo), “caggèse” (calcese) o “pulaccone” (polaccone).

Il tema ha suscitato un così forte riscontro al punto che il docente e ricercatore neretino è stato invitato a proseguire gli studi e a presentare il suo lavoro in altri Paesi. In più, da un anno e mezzo ormai, il Laboratorio e il Comune di Nardò stanno collaborando per realizzare un grande modello navale di “leudo” in scala 1:15, da esporre per la fruizione come prodotto culturale.

“La mano fondamentale che mi hanno dato molti modellisti navali liguri – prosegue – mi ha consentito di entrare in possesso di materiali unici, come foto d’epoca e piani di costruzione originali di cantieri ormai scomparsi da decenni, che stanno permettendo la realizzazione, oltre che di particolari e dettagli eccezionali del “leudo”, anche di una sua sezione che è stata presentata nella conferenza di Rochefort, altro motivo di grande soddisfazione”.

“Complimenti al professore Piccioli Resta per questa ricerca – aggiunge l’assessore all’Ambiente e ai Musei Mino Natalizio – che ci regala un tassello quasi sconosciuto della nostra storia. La memoria dei pescatori di Santa Maria al Bagno ha contributo in maniera determinante alla ricostruzione di questa rotta e dei legami con il commercio ligure, ma anche alla stessa vicenda del “leudo”. L’obiettivo adesso è completare il modello e metterlo a disposizione dei visitatori della nostra città insieme alle preziose notizie che Piccioli Resta ci ha fornito”.

Ricercatore dal 2001, componente di importanti progetti di ricerca, Giuseppe Piccioli Resta dal 2005 è Professore Associato di geografia presso l’Università del Salento, nel Dipartimento di Società, Storia e Studi sull’Uomo. Dal dicembre 2013 è il Responsabile Scientifico del Laboratorio di Fotografia Subacquea e Monitoraggio dei sistemi Costieri dell’Università. È anche un fotografo subacqueo di importanza internazionale, con oltre 130 concorsi vinti e i suoi lavori (tutti realizzati nelle nostre acque) sono esposti ovunque in Italia e all’estero.

Privacy e Cookies

Ultimo aggiornamento: 02/01/2025
La presente Privacy Policy illustra le modalità di raccolta, utilizzo e protezione delle informazioni personali degli utenti che visitano il nostro sito web lorasalento.it (di seguito "il Sito").

1. Informazioni Raccolte
Il Sito non richiede la registrazione degli utenti e non consente commenti. Pertanto, non raccogliamo informazioni personali identificabili come nome, indirizzo email o altre informazioni di contatto.
Il Sito, realizzato in wordpress, direttamente o tramite plugin di terze parti potrebbe raccogliere automaticamente alcune informazioni sui visitatori, come:

- Indirizzi IP
- Dati di navigazione (ad esempio, pagine visitate, tempo trascorso sul Sito)
- Informazioni relative al dispositivo utilizzato (tipo di browser, sistema operativo)

l'eventuale raccolta di dette informazioni, eventualmente ci fosse, avrebbe lo scopo espresso al punto seguente.

2. Utilizzo delle Informazioni
Le informazioni che dovessero, eventualmente, essere raccolte automaticamente, sono generalmente utilizzate per:

- Migliorare l'esperienza utente sul Sito
- Analizzare il traffico e le interazioni con il Sito
- Monitorare la sicurezza del Sito

nello specifico la questione relativa alle informazioni non cedute direttamente dall'utente perchè da noi non richieste, nè necessarie allo scopo della divulgazione dell'informazione che si pone il presente sito, potrebbe avvenire principalmente per mezzo dei cosiddetti "cookies" descritti al seguente punto.

3. Cookie
Il Sito utilizza certamente cookie di sessione per l'autenticazione degli utenti amministratori. Per i visitatori generici nessun cookie dovrebbe essere utilizzato, ma essendo il presente sito basato su tecnologia di terze parti, tale tecnologia potrebbe farlo all'insaputa degli amministratori del sito: tale possibilità di raccolta dati non può essere esclusa al di là di ogni ragionevole dubbio dagli amministratori del sito in quanto non in grado di analizzare ognuna delle decine di migliaia di righe di codice che lo costituiscono. I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati sul dispositivo dell'utente da diversi siti. Gli utenti possono gestire le preferenze relative ai cookie attraverso le impostazioni del proprio browser e le informazioni su come bloccare la registrazione di tali cookies è facilemnte reperibile sul web con una ricerca in merito al browser e al sistema operativo utilizzato.

4. Condivisione delle Informazioni
Non conosciamo, conserviamo, vendiamo, scambiamo o trasferiamo a terzi alcuna informazione degli utenti.

5. Diritti degli Utenti
Gli utenti e visitatori di un sito web possono esercitare i seguenti diritti:

- Richiesta di accesso ai propri dati
- Richiesta di cancellazione dei propri dati
- Richiesta di rettifica dei propri dati

Tuttavia in base a quanto riportato ai punti precedenti tali diritti non sono rivendicabili in quanto non esiste per il presente sito alcunchè a cui accedere, da cancellare, o rettificare

6. Sicurezza dei Dati
Il sito è protetto da teconologie elettroniche di difesa da attacchi informatici: tali tecnologie hanno lo scopo di proteggere ogni qualsiasi dato contenuto nel sito, incluso eventuali, incidentali, frammentari e comunque sconosciuti, dati riconducibili ad utenti visitatori

7. Modifiche alla Privacy Policy
Ci riserviamo il diritto di modificare questa Privacy Policy in qualsiasi momento, soprattutto in quei casi in cui dovessero cambiare le modalità di relazione con gli utenti e dovesse verificarsi una qualche necessità di raccogliere qualsivoglia tipo di dato in maniera consapevole, intenzionale e volontaria. Gli utenti saranno informati delle modifiche tramite avviso sul Sito.

8. Contatti
Per domande riguardanti questa Privacy Policy, si prega di contattarci all'indirizzo email: loradinardo chiocciola hotmail punto it