LA FIONDA DI PAROLE: CI MANCAVA MELLONE ALL’OPPOSIZIONE DI SE MEDESIMO – CON VENNERI ALL’OPPOSIZIONE – GIANO BIFRONTE DI UNA QUERELLE DI “BASSA LEGA”.

Nardò, 2 maggio_ La politica cittadina ci ha abituato, da sempre, a movimenti, transizioni e migrazioni, dinamiche e dinamismi.
La “transumanza” del consigliere Venneri verso i banchi dell’opposizione pare aver destato i reconditi istinti dell’Armata Brancaleone, che a maggior ragione in questo periodo, di restrizione generale ai domiciliari, dietro le proprie comode tastiere, fa esibire “i soliti noti” nel voyeurismo digitale; esercizio che li riesce meglio, alla stessa guisa, per intenderci, dei curiosi degli incidenti o delle risse da strada.
Il rumore “sordo” delle carte bollate e l’intervento censore di giureconsulti a favore dell’uno o dell’altro dei contendenti: Giuranna – Venneri ci lasciano abbastanza disinteressati.
Basterebbe il “buon senso” per evitare al Consigliere Venneri; che, per la verità, salvo inauspicabile errore da parte nostra, non lo ricordiamo tra gli esponenti della Scuola di Santi Romano o tra gli allievi prediletti e non di Cassese, di evitarsi una brutta figura, per di più, per ‘còmodi’ eleganti o meno di altri.
Per carità; nulla da eccepire sulla autonomia di pensiero del Consigliere “transumante”; per quanto, non ci pare che i suoi interventi in aula o iniziative consiliari, di recente e in passato abbiano lasciato qualche segno tangibile nella storia politica della città.
Tuttavia, alcune dichiarazioni riportate, – specie sui social e su qualche locale blog, sulla sponda opposta a quella del Sindaco – evidenziano una certa ‘crescita culturale’ del consigliere; per la verità, i malevoli parlano di ghostwriter, ma noi siamo buoni e preferiamo pensare, semplicemente, ad un fenomeno di alfabetizzazione per “induzione”; dovuto alle recenti“fortunate”, ça va sans dire, frequentazioni di talune officine o studi professionali della città, che, dal pari loro, l’hanno fatto crescere di ‘statura’.

Ai posteri l’ardua sentenza, sperando che, davvero, non si debba arrivare a sentenza, per capire un concetto infantile: ossia, se si continua a giuocare sullo stesso campo con una maglia diversa non si può conservare il nome della squadra originaria, al di là del regolamento, anche i suoi 59 elettori non capirebbero e Gigi Venneri rischierebbe, così, davvero, di perdere oltre al buon senso anche il con-senso.
Eper quanto la potestà di denominarsi gruppo sia assentita anche al singolo consigliere, come ci ricordano taluni “meccanici” del diritto; fa specie osservare che lo stesso Venneri ci tenga davvero tanto all’idea di continuare a far gruppo da solo; quando si dice “solipsismo convulsivo”.
Appare più meritoria e quindi degna di nota, almeno dal punto di vista del nostro ragionamento: l’altra critica sollevata dal Consigliere transumante e/o dal suo staff di ‘Consigliori’. più o meno disinteressati.
Ci riferiamo alla ‘presunta’ poca solidarietà espressa dagli altri consiglieri di minoranza, apparsi, a taluni troppo timidi rispetto ad una iniziativa grave ed illegittima intrapresa dal Presidente del Consiglio Comunale, in spregio alle prerogative dei rappresentanti del popolo; nel caso di specie del consigliere Venneri.
Non vorremmo pensare ad una sottovalutazione della “statura” politica da parte degli altri colleghi di minoranza o al contrario ad una sorta di metusreverentialis, rispetto ad un neretino, che ha dimostrato intuito ‘fuori dal comune’ e di saper tessere la tela con plenipotenziari e che sorta di plenipotenzari del sapere cittadino.
Siciliano, My, Falangone,Marinaci, Piccione & co, delle due l’una: o a furia di volare alto, nonostante la crescita postuma di Venneri non si sono proprio avveduti della migrazione di quest’ultimo o, peggio, si saranno spaventati di ‘cotanta’ presenza nei banchi finitimi; lo scopriremo solo vivendo!
In conclusione, cari lettori più che ad una questione seria ci sembra di assistere ad una sceneggiata comica; poco più che una bega di condominio o una bega tra commari; ci sembra la querelle sollevata ad arte dai soliti noti rispetto ad una vicenda di “bassa lega”; che cozza con le contingenze ben più gravi, che la nostra città e l’intero Paese, noi compresi stiamo vivendo!

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