Il Punto: I Tartassati neritini di ieri, di oggi e di domani …

Nardò, 6 giugno_ La questione della raccolta differenziata con il sistema avanzato è nota a tutti ma meno ai detrattori di Mellone & Co. Partita nel 2019 nell’arco di un anno grazie al senso civico dei neritini e all’attenzione dell’amministrazione comunale, i risultati non sono mancati se si pensa come il nostro territorio comunale sia vasto – 192 kmq- popolato, composto da frazioni distanti ma soprattutto sia “invaso” stagionalmente nelle marine come in città dal turismo che non pochi problemi ha creato nell’organizzare un sistema di raccolta efficiente tanto da arrivare a una percentuale di raccolta, 76% che ha superato abbondantemente le soglie imposte dalla regione Puglia, ,65%, per abbattere l’ecotassa e quindi meno onori in bolletta . Sistema, inoltre, che ha permesso con controlli capillari di abbattere le impurità nella raccolta di chi non ha recepito che la “carta va con la carta e il ferro va con il ferro”.

Un esempio ? Nell’A.R.O 6/Lecce , costituito dai Comuni di Nardò (Comune Capofila), Alezio, Aradeo, Collepasso, Galatone, Neviano, Sannicola, Seclì, Tuglie. Gestiscono in forma associata i servizi di spazzamento, raccolta e trasporto, mediante l’Assemblea di A.R.O., comporta dai Sindaci (o Assessori delegati) degli stessi Comuni, ed alla quale sono demandate le attività di indirizzo, programmazione e controllo della gestione associata.

Nardò nel “misurarsi” con altri comuni in fatto di saper differenziare i rifiuti, le impurità della raccolta è arrivata a 2,5 % mentre Collepasso è al 12% . Un lavoro riconosciuto e portato ad esempio dalla AGER Puglia.

Una differenziata, inoltre, croce di fantasmagorici “portoghesi” invisibili al sistema amministrativo prima dell’arrivo della raccolta , specchio di una società che non ama certamente questo bellissimo territorio e le tasse .

Nell’arco di un anno questa città o meglio i cittadini neritini , sono stati identificati dagli organi di controllo nazionali e regionali “virtuosi “ per il loro contributo – espresso in percentuale – nel progetto di tutela ambientale . Ma essere virtuosi nella raccolta differenziata, può apparire un contro senso, ha un costo . Costi, oneri, spese chiamateli a vostro piacimento, direttamente promozionali alla quantità di materiale prodotto. Un equilibrio che si traduce in un’ equazione di primo grado: la quantità raccolta sta ai costi come le sanzioni stanno alle regole mancate. Tutto molto semplice e lineare ma non per tutti , ovviamente.

Un altro punto per descrive la questione costi è determinata dal conferimento. Infatti, andare a conferire in un impianto che sia di compostaggio, della plastica, del vetro, della carta del CONAI ( consorzio nazionale imballaggi) senza ombra di dubbio ci sono dei benefici per le amministrazioni “virtuose” beneficio ambientale e obblighi di legge assolte che non ricadranno per inadempienze sulla bolletta del cittadino. Impianti di conferimento che ricordiamo sono presenti sul territorio nazionale in modo insufficiente tanto da determinarne i costi per il trasporto e il peso/costo per conferimento.

Grido di allarme partito proprio dal CONAI che ha sollecitato il governo ( 27 marzo 2020) di adottare incentivi nel comparto per dare la possibilità di margini di guadagni tali per poter sopravvivere.

Impianti che ricordiamo la regione Puglia, per quanto riguarda gli impianti di compostaggio, ha sempre sostenuto per la sua realizzazione totalmente finanziati dalla stessa regione. Ogni ARO dovrebbe averne almeno uno per abbattere i costi proprio della bolletta TARI. Ovviamente, anche in questa occasione non sono mancate le barricate con la questione Impianto di compostaggio di PENDINELLO, sollevata dopo le intenzioni del sindaco Mellone il 28 marzo 2019 per calmierare i costi .

Ma anche qui l’opposizione ha indossato i panni o meglio la maglietta oltranzistica con lo spauracchio fra impianto aerobico o anaerobico e le sue dimensioni . Live motive per un opposizione e affini che anche in questo caso, ha solo fatto sorridere i dirigenti dell’Arpa Puglia per le inesattezze propinate con una certa faciloneria, il sito individuato dall’amministrazione comunale  rispettava i requisiti imposte dalle normative vigenti , nel trita balle di un informazione antagonista all’attuale amministrazione.

Un caso singolare è Lecce, per esempio. Il primo cittadino leccese, Salvemini,(PD) si troverà a breve con due impianti di compostaggio uno a gestione pubblica e uno privato a ridosso o quasi dell’area metropolitana proprio per aver affidato nel trita balle mediatico la questione della collocazione dell’impianto pubblico …

Quindi per essere meno tortuosi occorre chiedere a chi oggi si svena in proclami da tuttologi alla Pietro Ammicca” : come si può calmierare il prezzo della bolletta della TARI con un sistema raccolta differenziata  monco di una filiera di impianti di conferimento su un territorio, la Puglia, carente di strutture in numero necessario per abbattere costi dettati da trasporto, impianti privati ecc.  che penalizzano fortemente il sistema a danno dell’anello debole ,il cittadino, che si vede appesantita la TARI?

Non c’è ombra di dubbio che la questione caro tasse sta a cuore da sempre a prescindere le amministrazioni che si sono susseguite negli anni in questa comunità e oggi se contestualizzata in questo periodo di forte recessione economica, ha un senso deplorevole dover assistere a forme di comunicazione che trasudano di uno scarso rispetto proprio di chi ha l’onere di far fronte alle bollette senza comprendere che occorre ridurre i costi di smaltimento … 

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