Il monologo di Siciliano fa perdere la pazienza a Natalizio che replica con una sonora lezioncina di bon ton e di competenze provate sulla questione ex discarica di Castellino .

Nardò, 8 settembre _ Il monologo colorito e presumibilmente inflazionato da una dialettica carica di rafforzativi apparso su i social in queste ore, ha indignato non poco l’assessore Mino Natalizio oggetto , secondo lo stesso assessore, di insulti che hanno poco da spartire con il confronto politico. E’ quanto accaduto tramite lo zampino dei social e di blogger che poco hanno da spartire con regole e buon senso ( merce rara di questi tempi) con il monologo – sistema privilegiato di una politica o presunta tale che teme domande dirette- del consigliere pieddino Lorenzo Siciliano . Consigliere di minoranza non nuovo a questo modus operandi che in queste ore  non si è risparmiato a replicare-secondo il suo punto di vista- alle azioni messe in campo dall’amministrazione Mellone  per salvaguardare la salute dei neritini sulla messa in sicurezza della ex discarica di Castellino. 

Le dichiarazioni dell’assessore Natalizio: “Anche in politica serve rispetto ed educazione e, possibilmente, sapere di cosa si parla. Su Castellino Siciliano, ancora una volta, dimostra una scomposta isteria e tanta impreparazione”.  Così l’assessore all’Ambiente Mino Natalizio replica al consigliere comunale del Partito Democratico Lorenzo Siciliano sulla questione della ex discarica di Castellino.
“Generalmente – prosegue – non interloquisco con persone che insultano. Ma in questo caso devo chiarimenti ai cittadini, che non meritano la sua retorica stereotipata, le sue verità rudimentali, le sue banalità su temi così complessi.
Sono abituato a parlare sempre per fatti e atti concreti. Io, lui certamente no.

Primo: il piano di caratterizzazione è lo strumento previsto dalla legge per ricostruire i fenomeni di contaminazione di suolo e acque e ottenere così le informazioni di base a supporto della messa in sicurezza e della eventuale bonifica definitiva di un sito. Non sono io che uso il concetto per creare confusione, ma è lui che è confuso perché non sa di cosa parliamo.

Secondo: “gli atti concreti” sono la determina n. 317 del 4 agosto 2020 a firma del dirigente del Servizio Bonifiche e Pianificazione della Regione Puglia Sergio De Feudis, della quale ieri abbiamo dato notizia aggiornando i neretini di un fatto cruciale, cioè l’approvazione dell’analisi di rischio. Archiviare per sempre la questione discarica richiede tempo, iter burocratici complessi, documenti e tante altre cose. Le analisi generiche, sbrigative e banali che fa Siciliano sono utili alla sua, personalissima, rappresentazione della realtà, non al mondo reale.

Terzo: la parola “fine” alla discarica è vicina davvero e forse è questo che lo irrita. Del resto, da ultrà del dissesto, da teorico del “tanto peggio, tanto meglio”, l’epilogo di Castellino lo manderebbe in crisi. Fosse intellettualmente onesto, oggi dovrebbe solo ringraziare il presidente Emiliano per l’accelerazione che ha dato a questo percorso.

Quarto: Siciliano mi definisce “vergognoso”, “parolaio” e “pappagallo”, marchi di una rozza scelta di stile con cui evidentemente ha deciso di condurre la sua esperienza politica. Mi viene da sorridere quando, non di rado, il “democratico” Siciliano sale sul piedistallo a dire agli altri che sono brutti, sporchi, cattivi e fascisti”. 

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