PENSA PUG : riflessioni di una candidata.

Il PUG (Piano Urbanistico Generale) è un argomento importante, perché è lo strumento che delinea il futuro urbanistico di una città, correggendo ed integrando le incongruenze che si sono evidenziate fisiologicamente negli strumenti urbanistici precedenti.

E’ il caso del Piano Regolatore Generale (PRG) del Comune di Nardò che, approvato nei primi anni 2000, ha mostrato nel tempo una serie di difetti e complicazioni, che richiedono un intervento di correzione nella stesura dell’istituendo Piano Urbanistico Generale.

Poi, come se non bastasse, è subentrato il PPTR della Regione Puglia (Piano Paesaggistico) che, nella giusta direzione della salvaguardia dell’ambiente, ha complicato ancora di più l’applicazione delle norme del PRG, su cui oggi è necessario intervenire, salvando i possibili interventi edilizi, scontati e ragionevoli, che non possono rimanere bloccati senza alcuna giustificazione.

In questa logica introduttiva, mi permetto di indicare, fra tanti, tre casi che ritengo urgenti ed importanti e che spero vengano considerati nella stesura dell’istituendo PUG.

1)      I Comparti di espansione di Tipo C del PRG.

Si tratta delle innumerevoli lottizzazioni che, previste nel PRG dalla data della sua approvazione, dopo circa 20 anni, risultano irrealizzabili ed inefficaci.

Le lottizzazioni avrebbero dovuto esprimere spazi pubblici, verde e attrezzature di pubblica utilità, unitamente ad interventi edilizi di iniziativa privata.

Ciò non è stato possibile, perché i terreni risultano molto estesi, con molte particelle catastali, con troppi proprietari e con la presenza prevalente di edifici, già esistenti nel Comparto. Di conseguenza, è risultato difficile procedere ad una giusta ripartizione dei benefici e dei costi.

Quindi, è necessario ridefinire tutti i Comparti di Tipo C, riducendoli, ridisegnandoli o comunque dando una diversa destinazione urbanistica.

 

2)      I terreni retrostanti l’ex Ospedale di Nardò, compresi nello stesso isolato.

Le vicissitudini dell’ormai ex Ospedale “S. Giuseppe – Sambiasi” di Nardò sono note a tutti. Mettendo da parte, per un attimo, la sofferenza dei cittadini, le menzogne della Pubblica Amministrazione, i ricorsi, i cortei e le promesse, tra l’altro ampiamente documentabili dalla sottoscritta, uno fra i tanti problemi, che possono essere superati dallo studio del PUG, è il mantenimento dell’interesse pubblico e del vincolo di struttura sanitaria a tutta l’area, su cui è presente l’ex Ospedale.

Non solo, risulta di fondamentale importanza, che i terreni retrostanti alla struttura ospedaliera e compresi nell’isolato, vengano nuovamente vincolati alla stessa struttura, dichiarandone ancora l’interesse pubblico. Questo vincolo, esistito da sempre, è decaduto negli ultimi anni.

 

3)      Il vincolo di inedificabilità nella fascia dei 300 metri dal mare.

Un altro importante argomento, che va affrontato e risolto, è quello di alcuni vincoli di inedificabilità assoluta, imposti dal Piano paesaggistico regionale, il PPTR.

Non si vuole mettere in discussione il Piano regionale nei termini di salvaguardia generale, nella lotta alla cementificazione della costa e nell’importante azione di salvaguardia del paesaggio, ma, in questi anni, sono state riscontrate delle incongruenze e degli errori, che mettono continuamente a disagio l’Amministrazione comunale ed i privati proprietari.

Faccio l’esempio di alcune abitazioni in pieno centro a S. Maria al Bagno, tessuto urbanistico interamente edificato, dove non è consentito intervenire con manutenzioni straordinarie o sostituzione di solai, cadenti e pericolanti, perché sono ancora pendenti le pratiche di condono edilizio del 1985-86 per piccoli abusi, non ancora evase e bloccate dal PPTR.

Questo è un problema diffuso ed irragionevole, che riguarda tutti i territori ormai interamente edificati e centri abitati sulla costa (S. Maria al Bagno, S. Caterina, S. Isidoro, ma anche Porto Cesareo, Gallipoli, Mancaversa, ecc.), che può essere superato semplicemente con i PUG comunali.

Spero che queste problematiche possano essere recepite e risolte dall’Amministrazione comunale, che reputo sensibile ed aperta ai suggerimenti dei cittadini, soprattutto quando questi sono orientati allo sviluppo sostenibile ed al potenziamento dell’offerta sociale e civile della città nel proprio territorio.

 

Nardò, 29 gennaio 2021                                                                                             

dott.ssa Stefania Antico

Candidata nella lista di Andare Oltre

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