Il Punto: La candidatura di Falangone e le “ Convergenze parallele”

Nardò, sabato 20 marzo ore 11:00 _ Presentazione sulla piattaforma mediatica “zoom” , alla “città”, la candidatura a Sindaco del dott. Carlo Falangone . Una diretta con 11 interlocutori per la prima uscita pubblica del neo candidato sindaco di centro sinistra in corsa alle prossime amministrative comunali. Un Carlo Falangone in gran forma , pronto a schierarsi nella nutrita compagine anti Mellone dove sino ad oggi il denominatore comune è il passato  che si ripropone. Non un candidato “prestato” alla politica da quella società civile che annovera fior di professionisti a  rappresentare un percorso nuovo che non abbia scheletri nell’armadio o passati certi e, magari, giocarsela alla pari con un Mellone che deve rispondere di cinque anni di mandato nel bene o nel male.  

Curioso come gli anti Mellone appaiono più delle convergenze parallele dove l’improbabilità di alleanze è dettato da progetti che appaiono comuni ma con fini reali meno comuni che i loro pennivendoli di partito o presunti comunicatori ,promossi sul campo, possono ammagliare con effetti stroboscopici alla mago Zurlì.

Ma torniamo alla candidatura di Carlo Falangone. Gli alleati delle due liste a supporto del candidato ( M5S,Nardò progressista ) hanno, come da copione, tessuto lodi  apparse oltre misura generose e un tantino mielose conoscendo Falangone persona capace nell’amministrazione Risi, schiva, dote non comune nell’era della comunicazione virale, nelle “azzuffattine” mediatiche dei suoi amici di scranno all’opposizione. Un ex amministratore di altri tempi dove il confronto politico viene prima di tutto , dove il rispetto delle parti viene prima di tutto.

Falangone ,conosce benissimo la legge dei numeri “elettorali”, si ritaglia un ruolo di moderatore per far convergere una sinistra  millesimata in rivoli che personificano il ruolo preminente del primo pronome personale a spese di un fronte comune dai risultati inaspettati. Non si può non parlare di strategia che per ora resta una desiderata.

Luoghi comuni, concetti ripresi e smacchiati premesse propositive senza toccare argomenti di peso dove ti aspetti di sentire proposte che farebbero perdere il sonno a chi sino ad oggi si è ritagliato una credibilità utilizzando l’ultrapolitica.

Ancora in embrione la progettualità di Falangone per il suo programma elettorale. La politica di prossimità in questo periodo pandemico detta i tempi per il  confronto con la società civile.  Ci chiediamo cosa potrà fare Falangone per trovare i numeri necessari per vincere ?. Se vincere, come visto dai suoi pari, sia la vera finalità della sua candidatura o la presa di coscienza che con queste convergenze parallele in atto la sinistra sia pronta ad un’altra sconfitta nell’urna elettorale alle prossime amministrative?

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