I ROSONI DI PUGLIA

Presentato il progetto “I Rosoni di Puglia”, promosso dalla Compagnia degli Exsultanti, per strutturare iter e dossier di richiesta per il riconoscimento de ”I Rosoni di Puglia” quale Patrimonio Mondiale UNESCO.

Ore 12,00 del 21 giugno 2021 in piazza Odegitria – c/o l’Associazione Slow Travels – all’ombra della maestosa Cattedrale di Bari, è stato presentato il progetto e l’avvio della formazione del relativo Comitato Scientifico de “I Rosoni di Puglia”: il percorso di sensibilizzazione – promosso dalla Compagnia degli Exsultanti – per strutturare iter e dossier di richiesta per il riconoscimento de ”I Rosoni di Puglia” quale Patrimonio Mondiale UNESCO.

Appuntamento con la stampa in tipico stile e convivialità “barivecchiani”, con le sedie disposte in cerchio, mentre sul sagrato della Basilica la gioia “animata” di un matrimonio faceva da sfondo e piacevole sottofondo agli interventi dei relatori.

“Vorremmo che la meraviglia torni ad accendere lo stupore, attraverso un canto qunato più possibile “corale” – ha esordito Antonio V. Gelormini, presidente della Compagnia degli Exsultanti – consapevoli che il progetto è bello e coinvolgente. Sarà un lavoro dai tempi lunghi e dai contributi plurali, che vedrà protagonista un ventaglio largo di soggetti istituzionali, e sarà arricchito – nonché animato – dai contributi di associazioni culturali e singole persone, e che partirà con la costituzione di un Comitato Scientifico: motore propulsore per l’articolata e qualificata produzione di materiale di studio, necessaria e propedeutica alla richiesta che interesserà ben 33 rosoni pugliesi”.

“Al completamento della formazione del Comitato Scientifico – ha proseguito Gelormini – seguirà l’individuazione della lista dei Rosoni componenti il progetto e la definizione formale delle linee guida di questa prima fase, con la conferma dei soggetti coinvolti ai massimi livelli (ANCI per i Comuni, CEI per le Diocesi, Rettori per le Università, MIC etc.).

“Sono state fondamentalmente due le ragioni che mi hanno convinto sin dal primo “caffè lungo”, preso durante il lockdown con Antonio Gelormini – della forza e della carica innovativa del progetto “I Rosoni di Puglia” – ha detto il Magnifico Rettore Corrado Petrocelli che sarà il Presidente del Comitato Scientifico – l’eleganza della proposta nella sua pluralità di obiettivi, ben sintetizzata nel logo che la caratterizza, e la ferma volontà di riportare al centro dell’attenzione pubblica il fatto culturale, la storia dei luoghi, l’Amor loci e tutto quello che si cela dietro e dentro ognuno dei Rosoni, facendo tornare corollario – certo importante, ma corollario – gli aperitivi, le focacce e le degustazioni in genere”.

“E’ questa la nuova luce, carica di speranza e di voglia di scoperta che si intravede attraverso questi occhi o questi “portali” – ha aggiunto Petrocelli – che guardano verso un futuro ancorato saldamente a radici antiche e fortemente autoctone”.

“Il progetto è ricco di suggestioni e ci sarà tempo per capire meglio quali e quante prospettive potranno pararsi all’orizzonte – ha dichiarato Annalisa Rossi, Soprintendente Archivistico e Bibliotecario di Puglia e Basilicata – oggi è tempo di ascolto e di presa d’atto d’ogni virtuosa ambizione, nonché di conferma di ogni nostra attenzione per favorire il successo dell’iniziativa”.

Attraverso una nota diffusa, il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha testimoniato soddisfazione ed entusiasmo per l’iniziativa: “Pensare che i Rosoni di Puglia possano essere riconosciuti Patrimonio Mondiale UNESCO è una cosa di una bellezza entusiasmante – ha dichiarato Emiliano – un patrimonio identitario pugliese unico nel suo genere, che trova il modo di essere ulteriormente valorizzato e promosso”.

“L’iniziativa della Compagnia degli Exsultanti e del suo presidente, Antonio Gelormini – ha sottolineato – punta su ben 33 Rosoni pugliesi e sul coinvolgimento delle comunità locali relative, per stimolare consapevolezza e passione per il patrimonio culturale condiviso, e favorire un nuovo approccio alla fruizione: tutto fondato sulla dilatazione dei tempi di visita – in linea col cosiddetto turismo lento – sull’esercizio della riscoperta della meraviglia e sul piacere dello stupore diffuso”.

“Da Presidente della Regione che più si identifica con la luce, sento di essere orgoglioso – insieme a tutti i pugliesi – per poter sperare nel successo dell’iniziativa, per una galassia di bellezza e di meraviglia, che si dipana lungo un asse territoriale poggiato su capolavori portanti: il Rosone della Cattedrale di Troia (Fg), il Rosone della Cattedrale di Ostuni (Br) e il Rosone della Cattedrale di Otranto (Le), per proiettare un canto corale insieme ad altri 30 rosoni, in funzione delle rispettive peculiarità”.

“Il mio augurio, pertanto – ha concluso Michele Emiliano – vuole essere altrettanto corale, confermando la vicinanza delle istituzioni, ad ogni livello, nel percorso lungo e articolato del progetto. Buon lavoro a tutti!”.

Anche l’onorevole Marcello Gemmato, coordinatore di Fratelli d’Italia in Puglia, si è detto ammirato dall’iniziativa: “Il progetto “I Rosoni di Puglia” rappresenta lo slancio verso la valorizzazione di una delle caratteristiche dell’architettura pugliese, sebbene i Rosoni non siano soltanto preziose realizzazioni materiali, ma incarnano un percorso mistico”. 

“Si parla di “percorso di luce” – ha sottolineato Gemmato – e penso immediatamente al Rosone della Cattedrale di San Sabino, a Bari, dove ogni 21 giugno, al solstizio: Dio, uomo e natura si uniscono in uno spettacolo che commuove. Ringrazio chi ha reso possibile questo percorso”.

Mentre Michele Lastilla del Consorzio di Comuni pugliesi “Antenna PON” ha ribadito: “Bella iniziativa, nel segno della bellezza, che unisce la Puglia in un simbolo architettonico importante e non complementare come il Rosone”.

 

La mini-lectio dantesca di Trifone Gargano e la consegna delle magliette del “Sol-sti-zio” da parte di Pasquale Ruggieri di Slow Travels hanno posto il sigillo finale all’appuntamento d’esordio, passando il testimone all’evento pomeridiano della proiezione del Rosone barese sul mosaico pavimentale della Basilica.

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