OMICIDIO DI LEQUILE: FERMATO IL COMPLICE DELL’ALBANESE

Individuato il complice della rapina sfociata nell’omicidio del ex direttore di banca, Giovanni Caramuscio, avvenuta la sera del 16 luglio a Lequile in provincia di Lecce.

 Nella nottata del 18 luglio , i Carabinieri del nucleo investigativo del reparto operativo del comando provinciale e della compagnia di Lecce, al termine di serrate indagini, portate avanti senza soluzione di continuità, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto, emesso dalla procura della repubblica di Lecce un ventottenne di Tricase, residente a Lequile.

Nei suoi confronti i Carabinieri hanno evidenziato la sussistenza di notevoli, precisi e concordanti indizi in ordine alla sua partecipazione nel delitto compiuto la sera del 16 luglio, unitamente all’albanese M.P, raggiunto da analogo provvedimento nel pomeriggio del 17 luglio.

Sul presunto complice , così come sul presunto omocida, pende l’accusa di omicidio aggravato, in concorso, porto abusivo di arma alterata e ricettazione.

L’elemento significativo che lo ha incastrato (il salentino non è quello che ha impugnato la pistola e che ha sparato al pensionato) è rappresentato dalla felpa scura a maniche lunghe ritrovata nel pozzo dai vv.ff. e che, come emerge dalle immagini dei filmati estrapolati dai sistemi di videosorveglianza passati al setaccio dagli inquirenti, era quella che indossava il rapinatore non armato, ovvero il presunto complice, la sera della rapina tragicamente conclusasi; felpa che lo stesso ha indossato anche in altre occasioni, così come evidenziato in alcune foto pubblicate sul suo profilo social “Facebook”.

L’indagato, al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato nella casa circondariale di Lecce a disposizione dell’a.g. ed in attesa della convalida del fermo. 

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